ZUPPA DI MOSCARDINI

zuppa moscar 1

Il moscardino, detto anche polpetto o polipetto, è un mollusco simile al polipo dal quale si differenzia per le dimensioni più ridotte (lunghezza dai 15 ai 35 cm.) e per una sola fila di ventose sui tentacoli. Abbonda nell’alto Adriatico ma si pesca in tutto il Mediterraneo, è ricco di vitamina “E”, proteine e sali minerali (sodio, potassio, fosforo), ha solo 57 calorie per 100 grammi ed un sapore gustoso che lo rende molto gradito in cucina, soprattutto per zuppe, umidi e sughi, preparazioni queste che consentono di ammorbidire le sue carni altrimenti un po’ fibrose.

Nota 1):  Per questa ricetta ho preferito la cottura tradizionale in luogo di quella, più rapida, in pentola a pressione. Se tuttavia scegliete di utilizzare questo strumento, da me sempre considerato un insostituibile “salvatempo”, cuocete i moscardini per 15-20 minuti dal sibilo poi svaporate e aprite la pentola e proseguite la cottura a fuoco lento per altri 15-20 minuti.

Nota 2): Ho utilizzato moscardini di medie dimensioni, più indicati per la preparazione di una zuppa, cioè 5-6 moscardini per un peso totale di circa 1400-1500 grammi (quindi circa 1 moscardino e 1/2 a porzione). Nei moscardini di questa grandezza è di rigore eliminare il “becco” e la pelle (quest’ultima si può lasciare se i moscardini sono molto piccoli)

Ingredienti per 4 persone:

1400 gr. circa di moscardini

600-700 gr. di pomodori pelati

1/2 bicchiere di olio extravergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

prezzemolo tritato

un pizzico di peperoncino

sale fino q.b.

Esecuzione:

– Staccare le teste dei moscardini dai tentacoli, eliminare il becco e la pelle e lavarli bene in acqua fredda (vedere Nota 2)

– Porre i moscardini in una casseruola di coccio, spruzzare con poco sale e un pizzico di peperoncino, unire lo spicchio d’aglio “in camicia”, l’olio, i pomodori pelati spezzati in due o tre parti (attenzione: i soli pomodori senza la salsa nella quale sono immersi) e circa 1/2 tazza (scarsa) di acqua

– Sigillare con carta da forno legata con uno spago e ricoprire con un coperchio pesante (se possibile di coccio), in modo da impedire la fuoruscita del vapore (vedere Nota 1)

– Porre sul gas con reticella frangifiamma e cuocere a fuoco lento per 2 ore senza mai scoprire (vedere Nota 1)

– Terminata questa prima cottura, scoprire la casseruola, togliere la carta e far restringere l’intingolo, sempre a fuoco basso, per circa 10-15 minuti; l’intingolo dovrà essere abbondante ma non acquoso

– Togliere dal fuoco, spargere un po’ di prezzemolo tritato e servire la zuppa in piatti idonei, abbastanza fondi, sopra fette di pane toscano abbrustolito.

Buon appetito!

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