GNOCCHETTI UNGHERESI o NOKEDLI-GALUSKA (in Germania detti Knöpfle)

gnocchetti bianchi-ungheresi

Pur presentandosi assai simili agli spätzle,gli gnocchetti ungheresi, detti nokedli o galuska in Ungheria e knöpfle in Germania, si differenziano da essi per la caratteristica forma a goccia, ottenuta tramite un apposito utensile, lo spätzlehobel, che potrete trovare in un negozio o anche in un banco di casalinghi ben fornito al mercatino rionale, proprio dove l’ho acquistato io. Lo spätzlehobel assomiglia ad una grattugia, costituita da una base forata su cui ha scorrimento un piccolo contenitore a forma pressochè cubica a spigoli arrotondati, nel quale va versato l’impasto; il contenitore deve scorrere avanti e indietro sulla base, come un piccolo carrello, permettendo alla pasta di colare attraverso i fori come gocce nell’acqua bollente, e per ogni scorrimento l’impasto viene tagliato dal carrello. Nel caso non disponiate di questo attrezzo, potrete utilizzare lo schiacciapatate…, ma il procedimento e il risultato non saranno, credetemi, molto convincenti. O, se siete abilissime… consultate la nota (1) !

Gli gnocchetti sono molto diffusi nella cucina ungherese, così come in tutta l’area sud-tedesca , austriaca, nel Tirolo e in Alto Adige. Molto gustosi, solitamente nei paesi d’origine accompagnano come contorno secondi piatti di carne ricchi di sugo e condimento, ma, qui da noi, cosparsi di parmigiano e burro fuso, possono essere portati in tavola fumanti anche come un primo piatto, con eccellente risultato.                                          Ecco la ricetta, fornitami da un’amica ungherese.

Ingredienti: per 4 persone

gr. 200 di farina bianca 00

2 uova medie intere

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva (olio di semi di girasole in Ungheria)

sale q.b.

Esecuzione:

° In una terrina, con un cucchiaio di legno lavorate bene farina, uova e un po’ di sale, aggiungendo tanta acqua da ottenere una pastella piuttosto densa; mescolate per amalgamare bene l’impasto, che dovrà risultare nè troppo molle nè troppo duro

° In una pentola mettete circa 3 litri di acqua salata e portatela a bollore; quindi versatevi i nokedli-galuska, cioè gli gnocchetti da voi preparati usando l’apposito utensile, lo spätzlehobel

° Procedete via via con l’attrezzo, posto sui bordi della pentola, versando le gocce nell’acqua bollente, secondo le modalità illustrate in premessa, fino ad esaurimento della pastella (vedi anche le istruzioni allegate all’utensile)         nota (1)

° Durante la cottura mescolate , perchè gli gnocchetti potrebbero attaccarsi

° Quando vedete i vostri gnocchetti affiorare sulla superficie dell’acqua bollente, con una schiumarola scolateli bene, quindi versateli in una padella, dove li farete velocemente saltare con un po’ d’olio e.v.o. caldo. Serviteli subito, ben caldi, come contorno a carne con sughi e intingoli. Ottimi accompagnati al famoso pörkölt ungherese (detto da noi gulash), come illustrato nella foto Vedi ricetta in questo blog: Posted by A. on March 3rd, 2011

° oppure, se volete allontanarvi dalla tradizione gastronomica ungherese e tedesca servendoli come primo piatto, potete condirli come più vi aggrada: burro fuso, salvia e parmigiano, ragù, prosciutto, funghi e panna ecc. ecc.

nota (1): Come curiosità: Le cuoche ungheresi, che non dispongono dello spätzlehobel, sono molto abili nel fare questi gnocchetti, che dovrebbero risultare di circa 1 cm. e 1/2. Queste versano via via su un taglierino bagnato un grosso mestolo di impasto, poi, lavorando sopra la pentola, con un coltellino ne tagliano dei piccoli pezzettini facendoli cadere direttamente nell’acqua bollente.

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