Ozzano dell'Emilia e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
Le sue origini vengono dall'antico impero romano, quando la zona era situata in quella che oggi è denominata la frazione Maggio, inizialmente chiamata Claterna. Il riassetto amministrativo del 1805 inserì il Comune di Ozzano, nel Cantone di Castel San Pietro, dentro il Distretto di Imola del Dipartimento del Reno. Il Comune così istituito risultava separato tra Ozzano di Sopra, al quale era aggregata Varignana di Sopra e Ozzano di Sotto, al quale era aggregata Varignana di Sotto. Ai primi dell'800 Ozzano di Sopra era già "Cantone e Distretto di Bologna" ed riuniva intorno a sé le località di Ciagnano, San Cristoforo, Massa delle Rapi, Ozzano di Sotto e Settefonti con Monte Armato. Con la restaurazione del dominio pontificio, Ozzano di Sopra diventò, dentro al Governo e della Legazione di Bologna, una comunità (insieme a Ciagnano, Monte Armato e Settefonti) soggetta alla Podesteria di San Lazzaro. A sua volta annoverava come appodiato Ozzano di Sotto (il cui territorio comprendeva le località di Massa delle Rapi e San Cristoforo). Con il R.D. 16 ottobre 1862, n. 923, il Comune ha mutato il proprio nome da Ozzano, a Ozzano dell'Emilia. La Chiesa di Sant'Ambrogio è una costruzione moderna (1995) edificata sul Viale 2 giugno, la chiesa è stata intitolata al santo milanese ad opera del Card. Giacomo Biffi.

