Monghidoro, Abbazia Olivetana, Castello di Scaricalasino, Campanile del Brighenti, Futa,Museo della Civiltà Contadina dell'Appennino,Stele della Liberazione.
Il Comune di Monghidoro.
Fra la valle del Savena, e quella dell'Idice, sorge Monghidoro. Monghidoro, si sviluppa in un territorio verde, dell'Appennino tosco-emiliano, in cui transita la Strada Statale 65 della Futa, che unisce Bologna, città medievale, a Firenze, città rinascimentale. Il Comune di Monghidoro, raggiunge i 1290 metri, con la cima dell'Alpe, zona naturalistica. Monghidoro, è composta da banchi di arenaria e marmo. Nel territorio di Monghidoro, sorgono numerosi mulini, sul corso dei torrenti Idice, e Savena. Lungo i torrenti Idice, e Savena, è possibile effettuare delle salutari passeggiate, nel verde, per stare nella natura, lungo la strada dei mulini. Monghidoro, risale ai tempi degli Ostrogoti, dei Bizantini, dei Longobardi, circa tredici secoli orsono, quando i Goti, sulle montagne dell'Appennino Tosco Emiliano, diedero nome Mons Gothorum, Monte dei Goti, da cui prese nome, Monghidoro. In antichità vediamo sorgere la Pieve di S.Maria, ovvero la cappella nel Cimitero, vicino alla strada medievale, che arrivava in Toscana. Il nome passò alla chiesa di S. Michele, al centro del borgo, che sorgeva sulle mura dell'abbazia olivetana. A Monghidoro, inoltre venne costruito il castello, o borgofranco di Scaricalasino, che venne chiamato così per il traffico delle merci su animali da soma, che dovevano sostare a causa del dislivello che da Roncastaldo, conduceva al borgo. In seguito venne costruito il monastero olivetano, di S.Michele ad Alpes, punto di riferimento sociale per oltre tre secoli. A Monghidoro, venne istituito il pubblico mercato, del giovedì e la fiera di S.Michele, per sette giorni a partire dal 29 settembre. Il campanile del Brighenti, venne costruito a Monghidoro, per sostituire la vecchia torre. A Monghidoro, venne installata la croce sull'Alpe, e tracciato l'attuale percorso, della SS 65 della Futa, che evita la via Napoleonica, che passava per Madonna dei Boschi, ed il centro di Monghidoro, venne sostituita in piazza la fontana, con il monumento ai caduti della grande guerra. La Scuola fu realizzata a Monghidoro, che inizialmente era stata pensata come ospedale. Mussolini transitò per Monghidoro, ed in seguito, il 2 ottobre le forze alleate liberano Monghidoro, dai Tedeschi. Dopo diversi anni venne inaugurata la Biblioteca Comunale, Clemente Mezzini; ed in seguito il parco, Castello di Scaricalasino; il Centro Emergenza ed il Centro del Volontariato; Solamente nel 1998 vennero costruite le Piscine Comunali, ed eretta la Stele della Liberazione; Nel 2000 venne aperto il Museo della Civiltà Contadina dell'Appennino.
Il Comune di Monghidoro.
