Il comune di Mercato Saraceno.
Il centro del Comune di Mercato Saraceno, è costituito da piazza Mazzini, in cui ci sono il palazzo municipale, e la chiesa di Santa Maria Nuova. Vicino a Piazza Mazzini, si trova palazzo Dolcini. Palazzo Dolcini, oggi è un centro culturale polivalente. Nel zona di Mercato Saraceno, sono da citare le Pievi dei Santi Cosma, e Damiano e di Monte Sorbo. Nella Chiesa di S. Maria Nuova, a Mercato Saraceno, si trova ancora la lapide di Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, morto nel 1931 e temporaneamente sistemato nella Chiesa di Santa Maria Nuova. Dalla Chiesa di Santa Maria Nuova, venne trasferito nel vicino cimitero di Paderno. Palazzo Dolcini, prende il nome dell’architetto Dolcini, che ne curò il progetto. Palazzo Dolcini, è un isolato e grandioso monumento. Palazzo Dolcini, oggi è teatro comunale, venne edificato nel 1927 per ospitare la casa del Fascio. In frazione San Damiano,vicino a Mercato Saraceno, sorge la Pieve dei SS. Cosma e Damiano. la Pieve dei SS. Cosma e Damiano è la prima pieve della diocesi di Sarsina, costruita fuori dalle mura cittadine intorno all’850. la Pieve dei SS. Cosma e Damiano, venne edificata sopra i resti di un tempio pagano, dedicato al culto della dea Cerere, all’interno della Pieve dei SS. Cosma e Damiano, ha ancora visibili brani dell’edificio originario. All'interno della Pieve dei SS. Cosma e Damiano, vi sono conservati alcuni dipinti tra cui la Madonna col Bambino e Santi, (1601), opera di Bernardino Guarini. Nel presbiterio della Pieve dei SS. Cosma e Damiano, resta una porzione di un ampio ciclo pittorico ad affresco del pittore Michele Valbonesi da Ranchio. Percorrendo una strada panoramica, a 8 chilometri di distanza dal centro di Mercato Saraceno, si trova una delle più belle pievi di tutta la Romagna: Montesorbo. Montesorbo è uno splendido monumento isolato, conosciuto per antichità e bellezza dalla Soprintendenza del territorio. Montesorbo, è stata edificata nell’VIII secolo. Montesorbo, presenta una rara pianta a croce greca; all’interno di Montesorbo, vi sono numerosi i pezzi di reimpiego, come i capitelli corinzi, forse provenienti da un precedente tempio pagano.