Medicina e dintorni, luoghi di interesse culturale e storico nel comune
Medicina, è sito ad est del territorio bolognese nelle vicinanze dei confini con la Romagna, e il ferrarese, sulla strada statale San Vitale, che da Bologna, va a Ravenna, l'antica Via Salaria. L'origine preromana, degli insediamenti nel territorio è testimoniata da resti archeologici, mentre la centralità di Medicina è attestata dalla presenza di un cardo e un decumano che si incrociano in pieno centro storico, presso la Torre civica), sia dai differenti reperti archeologici raccolti. Il nome Medicina, appare per la prima volta in uno scritto ravennate del nono secolo e il territorio ad est è denominato Medesano. Medicina, è soggetta a diversi domini; dapprima l'Impero germanico, indi il patrimonio di Matilde di Canossa (di cui il castello medicinese è una massiccia enclave), poi ancora all'Impero, per essere infine dominata dallo Stato della Chiesa fino all'Unità d'Italia. In epoca comunale è stata sede di Podesteria e di un esteso territorio Pievano e per la sua posizione strategica dovuta ai collegamenti con il Ravennate, ed il Ferrarese, (tra i quali i porti vallivi di Buda e poi di Portonovo), si trova spesso oggetto di espugnazione da parte di Bologna, ma sempre il suo status viene ristabilito dai poteri centrali e più di una volta i bolognesi, ne sono obbligati a riedificare o restaurare mura e torri. Sono presenti nel castello di Medicina, più volte, Lotario III, Cristiano di Magonza, Enrico VI e Federico II. E' tuttavia con Federico I, il Barbarossa, che il Comune di Medicina, viene con diploma imperiale, del 1155, riconfermato libero e autonomo, da Bologna e ne viene definito il confine territoriale. E’ importante ricordare la ricorrente Festa del Barbarossa, in memoria di Federico I, Il Barbarossa.

