Marzabotto, Necropoli, Acropoli, Cittą Etrusca, Museo Etrusco, Visite Guidate, Turismo, Passeggiate, Escursioni.
Il Comune di Marzabotto.
Di origine non chiara è il nome di Marzabotto. Marzabotto, è forse derivato dalla trascrizione della parola marzabòt, che in bolognese, vuole significare caprimulgo. Il nome di Marzabotto, non è chiaro se sia da attribuirsi ad un soprannome o all'abbondanza di volatili Caprimulgo, che ancora oggi popolano i boschi circostanti il paese di Marzabotto, e il Parco Storico di Monte Sole. L'unica cosa certa è che il nome di Marzabotto, compare solo nel 1880, sostituendo Caprara, sopra Panico. Altre etimologie del nome Marzabotto, si aggiungono a questa tra cui la presenza di botti per la macerazione della canapa, o il ricordo di una festa antica, del mese di marzo. La zona di Marzabotto, è abitata da tempi assai antichi. Sul suo territorio si trova una acropoli etrusca. L'Acropoli Etrusca, è definita come l'antica Misa, o anche come Cainua o Kainua. Il centro abitato di Marzabotto, si è sviluppato in tempi recenti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il paese di Marzabotto, divenne teatro, e vittima della famosa strage di Marzabotto, del 29 settembre 1944, ad opera dei nazisti. Marzabotto, è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione.
La Necropoli Etrusca di Marzabotto.
Le necropoli, sono due, nella città etrusca, di Marzabotto. Le necropoli, sorgono nella prima periferia del paese di Marzabotto, appena fuori dalle porte nord, ed est della città di Marzabotto. Le Necropoli Etrusche, appaiono decisamente mutate di aspetto rispetto alla loro originaria conformazione, causa modifiche ottocentesche. Le Civiltà Antiche, scelsero di adibire queste aree limitrofi al paese, a necropoli, per una consuetudine di seppellire i morti non nel centro abitato del paese, come nella maggior parte delle civiltà antiche, ma non troppo lontano per mantenere una relazione incisiva fra la necropoli e le strade principali del paese di Marzabotto. Il territorio della necropoli etrusca, con tombe da entrambi i lati delle vie vie principali che conducevano al paese di Marzabotto, indicavano un simbolo prestigioso per tutta la popolazione di Marzabotto, per i forestieri che arrivavano in città. I segnacoli funerari, della necropoli etrusca, erano sinonimi di monumenti. In particolare, nella necropoli, ad est del paese di Marzabotto, erano ancor più rafforzati i simboli funerari, trasformando la necropoli, in un verio e proprio luogo di culto. Nella zona nord del Sepolcreto, invece erano sviluppate vie sepolcrali. Nella Necropoli Etrusca, di Marzabotto, si possono trovare diverse tipologie di tombe, inumazioni, in fossa con rivestimento di ciottoli, sepolture ad incinerazione, in pozzetti con rivestimento di ciottoli, e principalmente in tombe a cassone, con lastre di travertino con dei segnacoli. La Tomba a cassone, è normalmente di origine etrusca, tirrenica del nord,nello specifico di Populonia.
Il Museo Nazionale Etrusco, P. Aria.
Il Museo nazionale etrusco di Marzabotto, fu una conseguenza agli scavi, nel paese di Marzabotto. Gli scavi etruschi, ritrovati arricchirono di manufatti etruschi, il Museo, in breve tempo. Nel Museo Etrusco, si sviluppano diverse sale. La prima sala offre una panoramica geografica e geologica della Valle del Reno, nella zona di Marzabotto, mostrando argille, pietre e materiali utilizzati per le costruzioni. Nella Prima sala del Museo Etrusco, possiamo ammirare anche numerose vetrine contenenti materiali superstiti all'incendio che danneggiò il Museo Etrusco, nel 1944. Questi reperti etruschi provenivano dalle necropoli, a nord ed est, e alcuni disegni di oreficerie, ritrovate a Marzabotto. I corredi mortuali, rinvenuti nella necropoli, erano costituiti da vasi attici, con figure rosse, vasellame, unguentari, specchi, fibule, bronzetti. Esposti non in vetrina sono ammirabili dei segnacoli funerari, per sepolture. Sono presenti nella seconda sala reperti etruschi, degli scavi risalenti a periodi datati nell'abitato, quali vasellame, ed oggetti quotidiani quali rocchetti, e fusaiole, rinvenute nell’acropoli, e nel santuario fontile. L'ultima sala offre una vasta quantità di decorazioni architettoniche, quali tegole dipinte, ritrovate sempre nell'acropoli, ma anche in aree urbane del paese di Marzabotto. Sempre in questa sala si può ammirare la testa di kouros, manufatto di marmo pario, ritrovato vicino ad una strada. Altre vetrine offrono matrici per plasmare l’argilla, vasellame, rinvenuto negli scavi, delle fornaci, e vari oggetti rinvenuti nell’officina di fusione del bronzo.
L'Acropoli di Marzabotto.
L'Acropoli della città etrusca di Marzabotto, sorge vicino una piccola altura, nella cui zona vennero posizionati degli edifici sacri. L’Acropoli, mostra resti, visibili di quattro edifici. Si possono notare nell'Acropoli di Marzabotto, anche tracce di fondazione, tempi, il cui Tempio, maggiorei nell’acropoli, fu danneggiato da lavori nell'ottocento. Il tempio, venne restaurato e venne integrato da ghiaia e cemento. Nella zona di maggior altitudine dell'Acropoli, sorge una struttura formata da un podio rettangolare e da una rampa. Questa costruzione, di cui oggi non possiamo vedere niente, era un auguraculum,ovvero un osservatorio rituale.
Il Comune di Marzabotto.
