Camugnano, Parco dei Laghi, Suviana, Brasimone, passeggiate, escursioni.
Il Comune di Camugnano.
Dopo la lunga età medievale, Camugnano, per tutto il periodo moderno, vive secoli meno pieni di vicissitudini ma non meno problematici a causa del fenomeno del brigantaggio, pesante eredità dei conflitti con Francia, e Spagna, che nei secoli sedicesimo e diciassettesimo imperversa in tutte le terre, di pianura, come di montagna. Il Comune di Camugnano, confermando la sua vocazione di terra di frontiera con la Toscana, si costella di abitazioni contadine, sempre costruite in armonia con l’ambiente circostante per il controllo ottimale del podere da intrusioni di estranei o di animali. A Camugnano, vengono costruiti gli oratori, di Santa Maria dei Frascari, Santa Maria del Cigno, San Luigi Gonzaga, San Vincenzo dè Paoli, e altre microarchitetture lasciate nel territorio, denominate maestà, tabernacoli, pilastrini, che sono sintesi dell'artigianato locale. Camugnano, nel suo felice isolamento, entrò nel periodo napoleonico; la rivoluzione francese, creò uno strappo per la prima volta nell’equilibrio secolare delle abitudini, tradizioni, ritmi di vita a cui,gli abitanti della montagna nel Comune di Camugnano, non vogliono rinunciare. Il peso delle tasse, la leva obbligatoria, le campagne militari fuori dal territorio nazionale crearono resistenze che la controparte di innovazioni positive introdotte dalle autorità francesi non potevano risolvere. Le riforme napoleoniche, non attecchirono sull’alto Appennino, nel Comune di Camugnano, troppo lontano dai grandi circuiti della storia. Così, fu solenne l’atmosfera che accolse a Camugnano, la prima celebrazione dello statuto italiano, nel 1861. Gli scalpellini di Vimignano, e di Le Mogne, arrivarono sulla fine del dicannovesimo secolo fino ad Assuan, nell'alto Egitto, per erigere la gigantesca diga di granito sul Nilo. Nel 1861 non ci sono scuole, né giornali, né poste, né strade che non siano mulattiere, l'alfabetizzazione pubblica e gratuita arriva assai tardi, mentre l’istruzione era normalmente impartita da parroci e notai che insegnavano a leggere e a scrivere non certo gratuitamente. Nel Comune di Camugnano, finalmente, dalla fine del XIX secolo, l’integrazione col mondo della pianura, prende il suo lento avvio: nel 1889 a Camugnano, arriva il telegrafo, nel 1903 ci si congiunge con una strada carrabile alla Porrettana. La Porrettana, venne costruita nel 1830, e anche alla ferrovia Bologna-Pistoia. A Camugnano, nel 1911 parte il telefono. Un primato tecnologico il Comune di Camugnano, ce l’ha: era infatti di Serraiola di Verzuno, Lorenzo Pezzati, che nel 1902 realizzò la rudimentale centralina domestica con cui alimentò la sua casa, dando la prima luce elettrica, all' Appennino. In seguito venne costruita la centrale al Molino delle Mogne. La Centrale del Mulino delle Mogne, sfruttando l'acqua del Brasimone, illuminò per la prima volta nel 1903 tutto il paese di Castiglione dei Pepoli. Sono, questi i primi esperimenti che preludono alle imponenti realizzazione dei bacino del Brasimone, e il Bacino di Suviana. A Camugnano, nascono associazioni cooperative, che sorgono attorno alla costruzione della Diga del Brasimone, delle prime centrali idroelettriche, e poi della Diga di Suviana. La Diga di Suviana, è la più alta d’Italia. La Diga di Suviana, è alta ben 97 mt. In seguito alla costruzione della Diga di Suviana, e alla Diga del Brasimone, venne costruita la centrale di pompaggio per accumulo di Bargi, il P.E.C. del Brasimone, la creazione del Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, sono tutte prove che negli ultimi decenni hanno portato il Comune di Camugnano, per la prima volta a contatto diretto con realtà di respiro regionale e nazionale.
