PASTIERA NAPOLETANA – Ricetta semplificata

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La pastiera è forse il dolce più famoso della tradizione napoletana, apprezzato in ogni tempo dell’anno ma soprattutto nel periodo pasquale quando non può mancare sulla tavola del pranzo di Pasqua.

E’ un dolce veramente squisito che – fino a qualche tempo fa – conoscevo solo per averlo acquistato in pasticceria. Da anni avevo però una ricetta, mai sperimentata,  di una mia collega (ottima e fantasiosa cuoca).  E’ arrivato infine il giorno in cui, armata di coraggio, ho deciso di preparare questa benedetta pastiera. Coraggio, perchè? Perchè l’esecuzione è abbastanza impegnativa, soprattutto se ci si attiene alla ricetta originale.

Confesso che la prima prova non è stata entusiasmante: pasta frolla troppo saporita, quasi indigesta, troppo ripieno per la capienza della mia tortiera, con il risultato di ottenere una pastiera troppo alta e in quantità bastante per un intero condominio.

Vi racconto tutto ciò non per annoiarvi ma con lo scopo di semplificarvi la vita: dunque, forte dell’esperienza precedente ho riprovato dopo qualche tempo modificando un po’ la ricetta (non me ne vogliano i napoletani veraci). Ho innanzitutto dimezzato le dosi, poi nella preparazione della pasta frolla ho sostituito lo strutto con il burro (va benissimo anche la margarina vegetale a basso contenuto di grassi) e per il ripieno ho utilizzato il grano precotto. La preparazione è stata meno lunga e laboriosa e il risultato eccellente, tanto che il dolce così alleggerito mi ha procurato molte lodi. Se volete facilitarvi ulteriormente il lavoro potete addirittura – orrore orrore! – usare la pasta frolla già pronta: vi garantisco che non se ne accorgerà nessuno.

Ecco quindi la mia ricetta semplificata. Per le dosi indicate vi occorrerà una tortiera del diametro di circa 28 cm. con bordi altri 6 cm.

Per dovere di informazione e per chi preferisca rispettare le tradizioni, pubblico in contemporanea su questo blog la ricetta originale (“PASTIERA NAPOLETANA – Ricetta originale).  A voi, quindi, la scelta della strada da percorrere.

Ingredienti per 8-10 porzioni:

Per la pasta frolla:

300 gr. di farina

40 gr. di burro o margarina vegetale a basso contenuto di grassi)

2 uova intere

100 gr. di zucchero

oppure pasta frolla fresca in panetto da 450 gr. o due rotoli di pasta frolla stesa (circa 500 gr.)

Per il ripieno:

280 gr. di grano precotto

15 gr. di burro

150 gr. di latte

la scorza grattugiata di un limone non trattato

350 gr. di ricotta

250 gr. di zucchero

3 uova

25 gr. di scorza di cedro candita a cubetti piccoli

15 gr. di scorza d’arancia candita a cubetti piccoli

1 pizzico di cannella

1 pizzico di vanillina

1 fiala di essenza di fiori d’arancio diluita in 3 cucchiai d’acqua (la ricetta originale prescrive acqua di fiori d’arancio, nella mia città, Bologna, difficile da trovare)

Esecuzione:

– Mettete sul fuoco il grano precotto insieme al latte, la scorza di limone grattugiata e i 15 gr. di burro; cuocete per circa 10 minuti rimescolando, quindi spegnete e lasciate intiepidire

– Intanto preparate la pasta frolla (sempre che non utilizziate quella già pronta): versate sulla spianatoia la farina “a fontana”  e all’interno mettete lo zucchero e le uova; amalgamate gli ingredienti rimescolando con una forchetta, poi unite burro (o margarina) ammorbidito e lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Avvolgetelo in una pellicola e fatelo riposare in frigo

– In una ciotola capiente frullate con una frusta elettrica la ricotta insieme allo zucchero e alle uova; unite il grano, la vanillina, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio continuando a frullare ed infine aggiungete i canditi rimescolando per distribuirli in modo uniforme

– Sopra un foglio di carta da forno stendete con il mattarello circa 3/4 dell’impasto di pasta frolla e foderate la tortiera (senza togliere la carta da forno) facendo in modo che la sfoglia sopravanzi i bordi di circa 2 cm.

– Riempite con il composto di ricotta e grano

– Stendete la  rimanente pasta frolla e con la rotella dentellata tagliate delle strisce che incrocerete a griglia sul ripieno, come per una comune crostata

– Ripiegate i bordi e infornate a 150-160 gradi per circa 1 ora. Quando la superficie avrà assunto un bell’aspetto dorato spegnete il forno ma attendete 5 minuti prima di estrarre il dolce

– Lasciate raffreddare completamente la pastiera poi cospargetela di zucchero vanigliato.

Questo dolce va gustato freddo e si può conservare anche per qualche giorno non in frigo ma in ambiente fresco.

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