RISOTTO ALLA LATTUGA ROMANA

risotto lattuga romana

Oggi voglio presentarvi un risotto gustoso e delicato, rinfrescante e molto primaverile, da me cucinato l’altro giorno con successo: il risotto alla lattuga romana.

La lattuga romana, già coltivata ai tempi dei Greci e dei Romani, dal caspo ovale, presenta foglie strette e allungate. Possiede molte proprietà, apportando diversi benefici all’organismo: ha proprietà diuretiche ed è ricca di fibre, nonchè di sali minerali, quali potassio, ferro, calcio, fosforo, rame, e di vitamine ( A, E e del gruppo B, C, K ).  

Questa ricetta è realizzata con la cottura in pentola a pressione: risultato ottimo, anzi superiore rispetto alla tradizionale cottura, più lunga ed impegnativa.

Ingredienti: per 4 persone

gr. 400 di riso vialone nano o carnaroli

olio extravergine di oliva q.b.

1 cipolla rossa  medio-grande

1/2 bicchiere di vino bianco secco

gr. 300 di lattuga romana

1 dado vegetale

1 dado di carne

cl. 45 circa di acqua calda

gr. 15 di burro

abbondante parmigiano grattugiato

Esecuzione:

° Dopo aver lavato più volte con estrema cura le foglie di lattuga, togliendo ogni residuo di terra, tagliatele a striscioline non più larghe di 1 cm. 

° Affettate la cipolla e fatela imbiondire, nella pentola a pressione aperta, in olio extravergine di oliva        

° Poi versatevi le striscioline di lattuga romana e, mescolandole, fate cuocere a fuoco medio-basso per alcuni minuti, finchè, perdendo parte della loro acqua naturale, si saranno un po’ appassite, riducendosi di volume

° Nella stessa pentola, a fuoco vivo-moderato, versate il riso, rimescolando accuratamente con un cucchiaio di legno per 2 o 3 minuti, fino a che il riso non abbia assunto un bel colore biondo-dorato. Evitate di tostarlo e bruciarlo, poichè ne risulterebbe un gusto sgradevole. Quindi versate sul riso circa 1/2 bicchiere di vino bianco e fatelo evaporare. Aggiungete un pochino d’acqua calda perchè il riso non attacchi e i 2 dadi, quindi continuate a mescolare per meno d’ un minuto

° Versatevi ora l’acqua calda nella misura indicata sopra, in modo che il livello risulti circa 1 dito – 1 dito e 1/2  sopra la superficie del riso e mescolate con cura. Ora chiudete bene la pentola a pressione

° Ad inizio sibilo, abbassate la fiamma; avrete cura di trasferire la pentola sul fornello più piccolo -al minimo- con interposta una retina spargifiamma; per la cottura fate trascorrere 5 minuti, quindi spegnete il gas

° Lasciate la pentola a pressione chiusa per altri 5 minuti circa, poi svaporate e togliete il coperchio con attenzione. Cospargete di parmigiano, mescolate bene col cucchiaio di legno,  amalgamando al risotto 15 gr. di burro 

°  Portatelo in tavola fumante. Ogni commensale, a piacere, cospargerà la sua porzione di parmigiano grattugiato.     Bon Appétit!

Nota: Se invece della pentola a pressione usate il metodo tradizionale, prolungate il tempo di cottura secondo le indicazioni sulla confezione di riso, curando di rimescolare il risotto ininterrottamente.

Vini consigliati: Spumante brut Pinot Chardonnay, Gavi o Cortese di Gavi, Müller-Thurgau, Pignoletto frizzante.

  
 
You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.