RAGU’ DI CAPRIOLO

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Nonostante la mia poca esperienza di ricette di cacciagione – che peraltro non amo particolarmente – in questo periodo ne sto sperimentando diverse, avendo mio marito acquistato da un suo amico cacciatore una certa quantità di queste carni. Questa volta mi sono dedicata al ragù, l’ho cucinato a mio modo con risultati più che soddisfacenti. Insomma, posso dire che sono stata promossa, quindi ecco a voi la mia ricetta, ottima per condire pappardelle, gnocchi o maccheroni…

Poiché i tempi per cucinare un buon ragù di carne non sono mai brevi, vi consiglio di prepararne comunque una quantità abbondante e di porzionare e conservare in freezer l’eccedenza (con le dosi sotto indicate si possono porzioni di past per 8-10 persone)

Ingredienti:

500 gr. di carne di capriolo già al netto degli scarti (nervetti e cartilagini debbono essere eliminati subito)

200 gr. di pancetta dolce macinata

1 gambo di sedano

1 carota

1 cipolla

1/2 cubetto di dado vegetale

400 gr. di passata (grossa) di pomodoro

1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro

olio extravergine q.b.

1 litro circa di vino bianco secco

10-15 gr. di burro

Esecuzione:

A – 6-8 ore prima di preparare il ragù lavate la carne in acqua fredda,  tamponatela con carta da cucina e mettetela in una terrina

– Versate in uguali proporzioni acqua e vino fino a ricoprire la carne e fate marinare per 6-8 ore

B –  Trascorso questo tempo iniziate la preparazione del ragù:

– Scolate la carne dalla marinata e passatela nel tritacarne (non troppo sottile)

– Tritate sedano, carota e cipolla (usateli tutti o in parte, secondo i vostri gusti)

– Versate il trito in una casseruola con un filo d’olio e fatelo rosolare per qualche minuto, poi unite la pancetta macinata e fate rosolare bene anche questa (occorreranno 10-15 minuti)

– Unite ora un po’ per volta la carne macinata, aspettando ogni volta qualche minuto per farla insaporire bene

– Quando avrete versato tutta la carne lasciate soffriggere ancora per un po’ poi iniziate ad aggiungere il vino bianco, sempre a piccole dosi (1/2 bicchiere)

– Da questo momento fate cuocere a fuoco basso almeno per 4-5 ore (meglio se di più) aggiungendo via via il 1/2 dado vegetale, la passata di pomodoro, il triplo concentrato e innaffiando con un po’ di vino

– È superfluo aggiungere che più il ragù cuoce, più è buono, quindi se avete tempo potete proseguire anche il giorno dopo

– Quando arriva il momento di condire la pasta, vi consiglio di dare un ultimo tocco, quello che farà la differenza: nel ragù caldo fate liquefare un po’ di burro (bastano pochi grammi che daranno al condimento un gusto più “arrotondato”)

– E ora non mi resta che augurarvi buon appetito.

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