PASTA E CECI

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I ceci sono tra i legumi più antichi della storia dell’uomo, coltivati fin da tempi antichissimi in tutta l’area mediterranea, hanno origini dal Medio Oriente, si presume dalla Turchia; assai antichi reperti archeologici di ceci si attribuiscono all’Età del Bronzo (3.500 – 1.200 a.C.) e riguardano la regione dell’Iraq. I ceci si coltivavano e si consumavano anche nell’ antico Egitto, nella Grecia e nell’Impero Romano. I ceci, legumi dalle grandi proprietà benefiche, sono adatti alla preparazione di varie ricette che non sto qui ad elencare … tra le quali è ben nota la gustosissima ed appetitosa pasta e ceci, ricetta appartenente alla tradizione gastronomica italiana, pur con le varianti secondo le regioni e le modalità culinarie di famiglia.  Semplici sono gli ingredienti che compongono questo primo piatto, nell’armonia di gusti, sapori ed odori… questa è la ricetta che vi propongo, la mia ricetta!  Se volete quindi provare questa saporita e morbida versione della pasta e ceci, ecco qui ingredienti e preparazione. Io ho usato la pentola a pressione.

Ingredienti per 6 persone:

gr. 300 di ceci secchi, da mettere in ammollo in acqua

1 cipolla grossa

1/2 gambo di sedano

1/2 carota

1 dado + 1/2 dado

2 litri di acqua

3 spicchi di aglio

2 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro

3 foglie di salvia

olio extravergine di oliva q.b.

gr. 200 di  maltagliati secchi all’uovo (oppure 250 gr. freschi all’uovo)

sale q.b.

Esecuzione:

* La sera precedente in un recipiente avrete versato in abbondante acqua fredda i ceci secchi, che dovranno restare in ammollo per almeno 12 ore

* In 2 litri di acqua versate sedano, carota e 1/2 cipolla e 1 dado e mettete a bollire – per circa 30-40 min.- per preparare il brodo

* Nel frattempo tritate nel robot/modalità tritatutto la restante 1/2 cipolla e 2 spicchi di aglio e preparate un soffritto, facendoli rosolare delicatamente insieme ad 1 spicchio di aglio intero in abbondante olio e.v.o. ed aggiungendo il concentrato di pomodoro; rimescolate il soffritto con cucchiaio di legno

* Scolate i ceci e risciacquateli nel colapasta sotto acqua corrente.

* Una volta preparato il brodo, estraete da questo il sedano, la carota e la cipolla bolliti e insieme a circa 50-60 gr. di ceci ammollati, scolati e risciacquati (crudi), tritate tutti gli ingredienti nel robot

* Ora in pentola a pressione versate il brodo ed il soffritto, tutti i restanti ceci ammollati, scolati e risciacquati, gli ingredienti tritati ed indicati al punto .5. precedente, la salvia e un altro 1/2 dado. Chiudete la pentola a pressione e al fischio trasferite la pentola sul fornello minimo e, interponendo una retina spargifiamma, proseguite la cottura per 50 min. Spento il gas, lasciate riposare in pentola chiusa facendola svaporare da sola: tra poco potete buttare la pasta!!!

* Aprite la pentola completamente svaporata, aggiungete circa 1/2 bicchiere di acqua tiepida, riportate a bollore e versatevi i maltagliati, avendo cura di mescolare spesso durante la cottura, perché il brodo risulterà molto denso e potrebbe attaccarsi al fondo bruciacchiandosi ed invalidando tutto il lavoro svolto. Eliminate la salvia ed eventualmente aggiustate di sale. Consiglio di cuocere la pasta mantenendo sotto la pentola la retina spargifiamma e su fornello al minimo. Quindi spegnete il gas e lasciate riposare per alcuni minuti; servite in piatto fondo, versando su ogni porzione un filo di buon olio extra vergine di oliva…e BON APPETIT!!!

Consiglio: La pasta e ceci è ancor più gustosa il giorno dopo… nel caso ve ne rimanesse!

Vini suggeriti:  Franciacorta Brut, Prosecco di Valdobbiadene.

CROSTINI FANTASIA

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Un’idea per un antipasto facilissimo e velocissimo, basta avere in casa pochi ingredienti e in un pugno di minuti è pronto. Quello che vedete nella foto è solo un esempio del risultato che potrete ottenere con qualche fetta di pane toscano e una confezione di formaggio Philadelphia o altro formaggio dolce spalmabili.

Tostate il pane come per preparare delle bruschette.

Spalmate il formaggio su ogni fetta. Per la presentazione finale ecco qualche suggerimento:

1) Cospargetene alcune fette con erbe aromatiche tritate (ad esempio erba cipollina, timo, menta…)

2) Decoratene altre con spicchi di frutta: la pera è perfetta, ma anche un pezzetto di ananas (fresco o sciroppato), un gheriglio di noce, pezzi di frutta candita…

3) Distribuite sul formaggio pezzetti di salmone affumicato.

Insomma, date libero sfogo alla fantasia!

RISOTTO AL SALMONE E VODKA

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Un risotto che è quasi un piatto unico, abbondantemente condito con salmone fresco. Il sapore è armonioso e delicato, con un po’ di sprint dato dalla spruzzata finale di erbe aromatiche, anche queste possibilmente fresche. Come sempre nelle mie ricette la preparazione  viene eseguita con l’utilizzo della pentola a pressione, ma ciò non impedisce il metodo tradizionale.

Il piatto è di esecuzione abbastanza rapida e di ottimo effetto.

Ingredienti per 2 porzioni

200 gr. di riso carnaroli

200 gr. di salmone fresco senza pelle e senza lische

1 spicchio d’aglio

1 bicchierino di vodka

olio extravergine

1 dado vegetale

1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro

erbe aromatiche a piacere (maggiorana, santoreggia, erba cipollina…)

10 gr. di burro

Esecuzione

– Versate sul fondo della pentola a pressione 2/3 cucchiai di olio extravergine, unite lo spicchio d’aglio e fate rosolare molto delicatamente

– Lavate il salmone e tagliatelo a cubetti non troppo piccoli (circa cm.1,5 di lato)

– Unite al condimento il salmone e fate cuocere per qualche minuto

– Versate ora il bicchierino di vodka, fate sfumare, quindi unite il triplo concentrato facendo attenzione che si sciolga interamente

– A questo punto versate il riso, rimescolate per incorporare il condimento, quindi aggiungete il dado vegetale e acqua calda (2 decilitri scarsi), rimescolate nuovamente e sigillate la pentola

– Al sibilo abbassate la fiamma e fissate il timer a 5 minuti

– A cottura ultimata lasciate riposare per un paio di minuti poi aprite la pentola e mantecate il risotto con il burro

– Sul piatto già confezionato spargete le erbe aromatiche tritate grossolanamente.

Buon appetito!

SEMIFREDDO ALLA CREMA E YOGURT AL LIMONE CON SALSA AI MIRTILLI

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Questo dolce, dal gusto gradevolmente fresco, è particolarmente indicato per pranzi o cene d’estate. È un dolce abbastanza impegnativo- come quasi tutti i semifreddi – quindi assicuratevi di poter disporre di almeno un paio d’ore prima di mettervi al lavoro. Potete prepararlo anche qualche giorno e conservarlo in freezer fino al momento di servirlo. Potete anche provare gusti nuovi sostituendo, per esempio, lo yogurt al limone con yogurt alla fragola di bosco (e salsa analoga)…la fantasia è sempre una risorsa in cucina!

Per le dosi sottoindicate – bastanti per 8 porzioni – vi occorrerà uno stampo rettangolare a mattonella (tipo “da plum-cake”) cm. 25 x 10.

Ingredienti:

Per il gusto alla crema (per la precisione questo composto di crema con panna montata viene definita “crema diplomatica”)

3 tuorli d’uovo

90 gr. di zucchero

25 gr. di farina 00

250 gr. di latte

250 gr. di panna fresca da montare

scorza di limone, bacca di vaniglia

Per il gusto allo yogurt

300 gr. di yogurt al limone di buona qualità

250 gr. di panna fresca da montare

40 gr. di zucchero a velo vanigliato

10 meringhe piccole

Per la salsa ai mirtilli

250 gr. di mirtilli neri (possibilmente freschi)

2 cucchiai di zucchero

Esecuzione:

1) – Per ottimizzare i tempi per prima  cosa preparate la crema che non è una vera e propria crema pasticcera grazie alla ridotta quantità di farina (sarà infatti più leggera e più fluida):

* montate i tuorli con lo zucchero e incorporate la farina

* scaldate il latte con la scorza di limone e la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza, senza farlo bollire

* mettete il pentolino con le uova sbattute sul gas a bagnomaria e versate poco per volta il latte caldo rimescolando sempre fino a che la crema si sarà addensata

* lasciate raffreddare completamente

2) – Mentre la crema si raffredda preparate il gusto allo yogurt:

* montate 250 gr. di panna aggiungendo verso la fine lo zucchero vanigliato

* incorporate lo yogurt al limone facendo attenzione e non smontare la panna

* unite anche le meringhe sbriciolate rimescolando con molta delicatezza

3) – Versate nello stampo questo primo composto, ricopritelo con pellicola e mettetelo in freezer per un’oretta

4) – Quando la crema sarà completamente fredda preparate il secondo gusto:

* montate i restanti 250 gr. di panna senza zuccherarla, quindi incorporate delicatamente la crema

5) – Riprendete lo stampo dal freezer e versate il composto alla crema

6) – Ricoprite con pellicola e riponete in freezer per almeno 10-12 ore

7) – Preparate la salsa ai mirtilli:

* mettete i mirtilli in un pentolino, spargetevi sopra lo zucchero e versate un po’ d’acqua fino a ricoprire i frutti

* cuocete a fiamma medio-bassa per circa 20 minuti, fino a quando la salsa si sarà addensata

* fate raffreddare

8) – Un paio d’ore prima di portare in tavola prelevate il dolce dal freezer , capovolgetelo sul piatto da portata (senza togliere lo stampo) e trasferitelo in frigo; servitelo con la salsa ai mirtilli.

FILETTI DI ORATA ALL’ACQUA PAZZA IN PADELLA

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Oggi vi propongo questa ricetta dal sapore di mare, raffinata ma abbastanza semplice e veloce. In questo blog alcuni mesi fa è stata postata una ricetta simile, eccellente, ma col branzino cucinato in forno (“Branzino all’acqua pazza”, Posted by L. on January 17th, 2016). Io l’ho realizzata in padella con ottimo risultato: un secondo piatto di pesce molto gustoso e saporito, ma al contempo delicato e facilmente digeribile. La riuscita del piatto dipende molto anche dalla freschezza dell’orata, da me acquistata “pescata”. Ve lo consiglio!

Ingredienti: per 2 persone

4 filetti di orata pescata( tot.:gr. 650)

12 pomodorini ciliegini di Pachino

3 spicchi di aglio

olio extravergine di oliva

1/2 bicchiere di vino bianco secco

sale fino q.b.

2 pizzichi di origano

prezzemolo tritato (1/2 cucchiaino da caffè): facoltativo

Esecuzione:

* Dal vostro pescivendolo di fiducia fatevi sfilettare 2 orate

* Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, quindi a fuoco lento fateli un po’ appassire da una parte e dall’altra in una padella capiente antiaderente, ove avrete versato olio e.v.o. e fatto indorare i tre spicchi di aglio, che manterrete in padella durante tutta la cottura

* Adagiate poi nella padella, insieme ai pomodorini, i filetti di orata, e cuoceteli per una ventina di minuti senza voltarli, sfumandoli con 1/2 bicchiere di vino bianco secco (va bene anche 3/4 di bicchiere). Abbiate cura di ricoprire via via con il sugo i filetti durante la cottura, che dovrà procedere a fuoco basso (possibilmente, dopo i primi minuti, interponendo una retina spargifiamma).  Salate, ma non troppo! Aggiungete 2 pizzichi di origano, quindi verso fine cottura un pochino di prezzemolo tritato, se lo volete

* Servite i filetti ben caldi, ricoprendoli col sugo ed i pomodorini. Piatto delizioso! Bon Appétit.

Vini suggeriti: Chablis

 

 

 

 

RADICCHIO ROSSO IN PADELLA

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Ecco un contorno molto semplice e gustoso, velocissimo da preparare: radicchio rosso di Treviso tagliato a listarelle e tirato in padella. E’ un contorno che bene si accompagna a secondi piatti di pesce o a carni grigliate; può adattarsi anche ad antipasto se spalmato su crostini o essere la base di un buon risotto al radicchio rosso.

Ingredienti: 

gr. 200 di radicchio rosso di Treviso

1/2 cipolla

olio extravergine di oliva: 3 cucchiai

1 pizzico di dado

sale fino q.b.

Esecuzione: 

° Lavate il radicchio trevigiano, sgocciolatelo bene, poi affettatelo a listarelle di circa cm.1 e 1/2 approssimativamente

° Dopo avere pelato la cipolla, tagliatela sottile con un coltello affilato. Versatela in una padella antiaderente insieme a 3 cucchiai di olio e.v.o. e, a fuoco basso, fatela delicatamente indorare (attenzione che non si bruciacchi!)

° Ora versatevi le listarelle di radicchio, aggiungete un pizzico di dado, salate e rimescolate, cuocendo a fuoco basso per 10-12 min. Spegnete il gas quando il radicchio sarà divenuto morbido. Servitelo caldo. E’ molto gustoso!

COUS COUS CON VERDURE GRIGLIATE

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Il cous cous, diffuso in tutti quei paesi che hanno avuto influenze arabe ma anche nella cucina ebraica, è una semola di grano duro macinata media, fine o grossa, ma può essere, anche se meno spesso, a base di miglio o orzo o anche mais. Si presta a una grande varietà di combinazioni, secondo gli ingredienti che lo compongono. In bianco e senza alcun condimento può accompagnare, caldo o freddo, secondi piatti di pesce o di carne. La preparazione e la cottura del cous cous, secondo la tradizione, sono assai lente, esigono tanto tempo e pazienza. Per realizzare una ricetta rapida io consiglio il cous cous precotto, che completa la sua cottura in acqua calda e il cui uso risulta assai pratico, semplice e veloce. Il cous cous precotto si può trovare con facilità in tutti i supermercati o nei negozi appositi. Vi propongo un cous cous condito con verdure grigliate sott’olio, il risultato è molto buono: gustoso, saporito, ben amalgamato e di giusta consistenza.

 

Ingredienti: per 2-3 persone

gr. 170 di cous cous medio (moyen) precotto

gr. 180-190 di acqua calda (di fatto circa lo stesso volume del couscous)

sale fino q.b.

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

gr. 150 di verdure grigliate miste (melanzane, peperoni, zucchine…) sott’olio (sgocciolate)

qualche foglia di prezzemolo

Esecuzione:

* Mettete a bollire l’acqua

* In una ciotola di dimensioni adeguate versate il cous cous, quindi versatevi sopra l’acqua calda nella quantità suindicata e lasciate riposare qualche minuto sino al raggiungimento della consistenza desiderata

* Aggiungete 2 pizzichi di sale e 2 cucchiai di olio e.v.o. Con una forchetta sgranate il tutto, per evitare che si formino grumi

* Aggiungete poi le verdure grigliate, dopo averle ben sgocciolate e tagliate a pezzetti piccoli, e  il prezzemolo tagliato grossolanamente. Mescolate con una forchetta, in modo che tutti gli ingredienti si incorporino col cous cous

* Ornate con una foglia di prezzemolo. Fate riposare il tutto per qualche ora a temperatura ambiente, dopo averlo ricoperto con pellicola trasparente. Da servire freddo, come contorno o come antipasto o anche come piatto unico. Consiglio di versare un filo di olio e.v.o. su ogni porzione.

 

 

RISOTTO AGLI STRIDOLI

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Riassumo brevemente quanto già detto sugli stridoli in altre ricette già pubblicate su questo blog: si tratta e un’erba perenne dalle foglie tenere e leggermente carnose e dal sapore che ricorda quello degli asparagi e degli spinaci. In Italia cresce un po’ dappertutto, ma è conosciuta soprattutto in Romagna dove si può trovare raccolta in mazzetti anche sui banchi dei mercati rionali: in queste zone se ne fa largo uso per condire la pasta, insaporire frittate o misticanze (si usano le foglie ancora tenere prima che si formino i fiori).

Se riuscite a procurarvi un po’ di questa deliziosa erba provate a cucinare un ottimo risotto. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di riso per risotti (preferibilmente “carnaroli” o “arborio”)

2 mazzetti di stridoli

2 scalogni

2 dadi vegetali

olio extravergine

10 gr. di burro

parmigiano grattugiato

Esecuzione:

– Per prima cosa mondate gli stridoli, lavateli e fateli scolare nel colapasta

– Tritate grossolanamente gli scalogni e fateli rosolare delicatamente in pentola a pressione con un po’ di olio extravergine

– Versate il riso e fate insaporire per 3-4 minuti rimescolando

– Bagnate con un po’ di acqua calda e aggiungete i dadi vegetali rimescolando fino a quando si saranno sciolti nel condimento

– Unite infine gli stridoli, rimescolate ancora affinché siano ben distribuiti, aggiustate la quantità di acqua calda e sigillate la pentola

– Cottura: 5 minuti dal sibilo

– Terminato questo tempo togliete la pentola dal fuoco ma aspettate un paio di minuti prima di aprirla

– Riponetela quindi sul gas a fiamma media e mantecate il risotto con il burro e abbondante parmigiano.

 

 

TORTA SOFFICE ALLA CREMA DI MANDORLE

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L’idea di realizzare questa torta nasce da un attraente e goloso vasetto di crema di mandorle pelate, visto ed acquistato al mio supermercato di fiducia… La preparazione è molto simile a quella di altre torte presentate in questo blog, la differenza sostanziale sta nell’uso della crema di mandorle al posto del burro. Il risultato è eccellente: una torta soffice, molto buona, aromatizzata al rum, dal gusto delicato al sapore di mandorle. Ideale per la colazione del mattino e le merende pomeridiane. Vi consiglio di provarla!

Ingredienti:

gr. 180 di crema di mandorle pelate (in vasetto)

gr. 150 di zucchero bianco finissimo (Zefiro)

2 uova intere (grandi)

ml. 170-180  di latte intero

2 fialette (ml. 2 cad.) di aroma rum

1 pizzico di sale fino

gr. 160 di farina 00

gr. 190 di amido di mais (o maizena)

1 bustina di lievito vaniglinato per dolci (gr. 16) di buona marca

1 cucchiaino di margarina o burro per imburrare lo stampo + un pochino di farina

Per cospargere: zucchero a velo

Esecuzione:

* Servendovi del robot- multifunzione, con la funzione/braccio impastatore lavorate la crema di mandorle con lo zucchero finissimo. Poi aggiungete nel recipiente le 2 uova intere e riazionate l’interruttore, impastando con il composto precedentemente ottenuto. Unite quindi la farina e l’amido di mais dopo averli fra loro mescolati e ml. 170/180 di latte. Continuate a impastare nel robot, aggiungendo anche le 2 fialette di aroma rum ed un pizzico di sale; versate infine la bustina di lievito per dolci e continuate a rimescolare nel robot sino ad ottenere un composto bene omogeneo. (Se desiderate procedere a mano, lavorate i vari ingredienti nel medesimo ordine sopradescritto per la lavorazione con robot. Il composto alla fine dovrà risultare omogeneo)

* Ora versate l’ impasto ottenuto in uno stampo rotondo con buco antiaderente, precedentemente imburrato ed infarinato, di diam. cm. 24 e alt.cm.6

* Introducete la teglia nel forno preriscaldato (ventilato/cottura assistita) a 175°, posizionandola sul ripiano intermedio. Cuocete per 40 min. circa, controllando la cottura dall’esterno, senza aprire assolutamente lo sportello

* A cottura terminata, attendete 2 min. prima di aprire lo sportello, poi lasciate lo sportello leggermente aperto per 1-2 min., quindi dopo alcuni minuti estraete dal forno la vostra torta e lasciatela raffreddare per un po’. Estraetela poi dalla tortiera, ponetela su una griglia (per tenerla sollevata dal fondo, in modo che sotto non si crei umidità) e cospargetela di zucchero a velo… ecco  la vostra gustosissima torta pronta per essere mangiata!!! Ovviamente è buonissima anche fredda.

ZUCCOTTO DI ZABAIONE AL MOSCATO E MERINGATA ALLA PANNA

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Mi piace cucinare – e in genere me la cavo abbastanza bene – ma devo confessare che la mia predilezione (dovrei dire “passione”) va ai dolci, non tanto per rimpinzarmene (anche se non disdegno…) quanto per cucinarli. E’ un vero piacere mettermi all’opera con una nuova ricetta o provare qualche variante a ricette già sperimentate, è grande soddisfazione constatare che il prodotto creato dalle mie mani è apprezzato e gustato con entusiasmo.

Ho servito questo delizioso semifreddo di mia creazione come dessert per il pranzo pasquale. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 8 porzioni:

4 tuorli d’uovo

120 ml. di moscato di Pantelleria

100 gr. di zucchero semolato

60 gr. di meringhe piccole

2 confezioni da 250 gr. di panna fresca da montare

2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato

3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

inoltre:

1 stampo da zuccotto diametro 20 cm.

2 fogli grandi di pellicola per alimenti

Esecuzione:

– Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto soffice e spumoso, quindi aggiungere, sempre montando, il moscato un cucchiaio per volta

– Cuocere a bagnomaria a fiamma bassissima finché il composto comincerà ad addensarsi e togliere dal fuoco prima che inizi a bollire

– Rimescolate per un paio di minuti e lasciate raffreddare

– Intanto preparate la meringata alla panna: montate la panna a neve ferma con i due cucchiai di zucchero vanigliato, incorporate 2/3 delle meringhe sbriciolate e le gocce di cioccolato facendo attenzione a non smontare il composto

– Rivestite lo stampo con uno dei fogli di pellicola e versate la meringata alla panna

– Livellate delicatamente con un cucchiaio, ricoprite con l’altro foglio di pellicola e ponete in freezer mentre proseguite con la preparazione

– Montate i restanti 250 gr. di panna senza zuccherarla

– Incorporate, sempre con estrema delicatezza,  lo zabaione ormai freddo (verificate!); meglio se il composto non è perfettamente uniforme lasciando intravvedere qualche venatura più gialla

– Prelevate dal freezer lo stampo con la panna meringata che si sarà un po’ rassodata, togliete la copertura di pellicola e distribuite sullo strato di panna le restanti meringhe sbriciolate

– Versate infine nello stampo lo zabaione montato e livellate, sempre con molta delicatezza

– Ricoprite con il foglio di pellicola e riponete in freezer per almeno 24 ore.

Questo dolce può essere preparato anche con qualche giorno di anticipo ed essere conservato in freezer fino al momento dell’utilizzo. Per gustarlo appieno trasferitelo dal freezer al frigo 2 ore prima della consumazione e capovolgetelo sul piatto da portata con lo stampo che toglierete qualche minuto prima di servire.