FILETTI DI STORIONE ALLA GRIGLIA/BARBECUE

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Lo storione (Acipenser sturio), ormai molto raro nelle acque italiane, è un pesce d’acqua dolce e salmastra di grandi dimensioni: può campare fino a 100 anni e raggiungere una lunghezza di 6 metri (in Italia non oltre un metro e mezzo) ed un peso di 400 chili. Come il salmone risale i fiumi per depositare le uova per la riproduzione.

Lo storione è considerato uno dei pesci più prelibati, sia per le uova dalle quali si ricava il rinomatissimo caviale, sia per la squisitezza delle carni.  Ricco di omega 3 è un ottimo coadiuvante nella prevenzione di malattie cardiovascolari e nel controllo dei trigliceridi.  L’apporto calorico è di 105 calorie per 100 grammi.

Negli ultimi anni, in qualche laghetto di pesca sportiva è stata immessa anche questa specie pregiata ed è così che uno storione è arrivato in casa mia.

Abbiamo deciso di cucinarlo nel modo più semplice: alla griglia nel barbecue che abbiamo in giardino, ma se non disponete di questo fornello potete utilizzare il classico forno di casa.

Ingredienti per ogni porzione:

un filetto di storione di circa 200/250 grammi

salamoia per arrosto (rosmarino salvia aglio e sale) – v. ricetta nel blog

sale grosso una presa

olio extravergine un filo

Esecuzione:

– Aprite il pesce “a libro”ed eliminate la grossa lisca centrale; resteranno ai lati due file di lische più piccole, protette da una leggera pellicola, che potrete togliere facilmente dopo la cottura

– Dopo averli lavati depositate i filetti in una teglia, con la pelle rivolta verso il basso, e condite la carne con abbondante salamoia, poco sale grosso e un filo d’olio

– Lasciate riposare per circa mezz’ora quindi provvedete alla cottura depositando i filetti sulla griglia con la pelle verso il basso. Fate arrostire finché la carne sarà ben dorata e la parte inferiore (cioè la pelle) ben abbrustolita.

E ora non vi resta che gustarli. Buon appetito!

SPADELLATA di CHAMPIGNONS

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Ecco un contorno semplicissimo e gustoso, veloce e di assai facile esecuzione: “spadellata di champignons”.  Come da me suggerito più avanti, potete utilizzarli anche come condimento per un buon piatto di pasta (riso, pappardelle, mezze maniche, taglierini… e anche per la preparazione di bruschette)

gr. 500 di champignons

2 spicchi di aglio

1 cipolla

olio extravergine di oliva q.b.

1/2 dado

circa cl.10-12 di acqua tiepida

2-3 pizzichi di paprika medio-forte

Esecuzione:

° Mondate e lavate bene i funghi per eliminarne i residui di terriccio e scolateli; quindi tagliate i gambi a rondelle e affettate le cappelle a fette abbastanza sottili

° In una padella antiaderente scaldate l’olio extravergine di oliva con l’aglio e la cipolla dopo averli tritati, facendoli rosolare a fuoco medio-basso.

° Ora aggiungete i funghi precedentemente tagliati, 1/2 dado e mescolate. Cuocete per 4-5 min. a fuoco mediamente vivace, quindi abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura, aggiungendo eventualmente un po’ di acqua tiepida. Consiglio di interporre una retina spargifiamma

° Proseguite la cottura per circa 40-45 min. fino a che i funghi non avranno eliminato la loro acqua naturale, curando  tuttavia che restino morbidi né si asciughino troppo. Verso la fine spruzzatevi 2-3 pizzichi di paprika, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Ecco, il vostro contorno è già pronto. Ne suggerisco l’uso anche come condimento per riso, taglierini, pasta corta e bruschette. Servite caldi … e bon appètit!

 

DOLCETTI ALL’UVA SULTANINA

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Una facile e rapida ricetta che sarà molto gradita ai bambini per la prima colazione o la merenda pomeridiana. Basterà poco meno di un’oretta per cucinare questi deliziosi dolcetti che potrete conservare anche per un paio di giorni (se ne restano dopo il primo assaggio) in un recipiente chiuso ermeticamente per mantenere la giusta morbidezza. Intiepiditeli prima di assaggiarli per apprezzarne meglio il gusto.

Con le dosi sotto indicate potete ottenere 10 dolcetti monoporzione. Oltre agli ingredienti elencati vi occorreranno anche 10 stampini di alluminio “usa e getta” monodose e 10 pirottini di carta da forno (alti 5 cm.).

Ingredienti:

200 gr. di farina 00 + 1/2 cucchiai per infarinare l’uvetta

125 gr. di mascarpone

15 gr. di burro

150 gr. di zucchero

1 bustina di lievito vanigliato per dolci

2 uova intere

120 gr. di uva sultanina

2 cucchiai di marsala secco (facoltativo)

Esecuzione:

– Ammorbidite l’uva passa (questa è l’unica operazione che richiede un po’ di tempo ma intanto potete dedicarvi ad altre occupazioni). Versatela in una ciotola e ricopritela con acqua tiepida aggiungendo – se volete – 2 cucchiai di marsala per almeno mezz’ora. Trascorso questo tempo scolatela e rimettetela a bagno con altra acqua tiepida per un altro quarto d’ora. Quando questa operazione sarà terminata potrete iniziare la preparazione dei dolcetti

– Versate le uova in una ciotola e montatele con una frusta

– In una terrina versate la farina, lo zucchero e la bustina di lievito

– Scolate l’uvetta, strizzatela, asciugatela, passatela nella farina e unitela agli altri ingredienti nella terrina, avendo cura di scrollare bene la farina in eccesso

– Versate ora le uova sbattute e rimescolate con una forchetta

– Fondete il burro nel microonde per 40 secondi e unitelo agli altri ingredienti, rimescolando ancora fino ad ottenere un composto omogeneo; otterrete un impasto abbastanza sodo, non lavoratelo troppo ma soltanto il necessario per amalgamare gli ingredienti

– Accendete il forno a 175-180 gradi

– Con l’aiuto di un cucchiaio versate l’impasto nei pirottini riempiendoli solo a metà per lasciare spazio alla lievitazione; introducete quindi i pirottini negli stampini di alluminio “usa e getta” (che potrete poi recuperare riutilizzandoli)

– Disponete gli stampini sulla placca del forno già caldo e lasciate cuocere per circa 12 minuti, fino a quando i dolcetti saranno gonfi e dorati (teneteli sotto controllo durante la cottura)

– A cottura ultimata attendete un paio di minuti prima di aprire il forno ed estrarre i vostri dolcetti.

 

 

BALANZONI BOLOGNESI

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La ricetta dei Balanzoni è divenuta molto di moda da qualche tempo anche se l’origine, non proprio tanto recente, è da attribuirsi alla tradizione carnevalesca bolognese che vantava tra le maschere più prestigiose della vecchia commedia dell’arte quella del Dottor Balanzone, personaggio presuntuoso e pedante che infiora spesso i suo discorsi con ampollose citazioni in latino maccheronico e ama la buona cucina come denuncia la sua pancia prominente.

I Balanzoni sono un primo piatto decisamente sostanzioso e per essere gustati appieno richiedono un condimento poco elaborato, generalmente burro e salvia con abbondante spolverata di parmigiano. La sfoglia è rigorosamente verde come vuole la tradizione. Il ripieno è un composto di ricotta, spinaci e mortadella (che può essere sostituita da ripieno per tortellini avanzato).

Ecco la ricetta sufficiente per 6 porzioni.

Ingredienti:

Per la sfoglia verde:

300 gr. di farina 00

2 uova intere

40 gr. di spinaci surgelati

Per il ripieno:

250 gr. di ricotta

50 gr. di spinaci surgelati

150 gr. di mortadella

2 uova intere

120 gr. di parmigiano grattugiato

Per il condimento:

Burro, salvia e abbondante parmigiano grattugiato

Esecuzione:

– Per prima cosa preparate l’impasto per la sfoglia aggiungendo a uova e farina gli spinaci lessati, strizzati accuratamente e tritati finemente; avvolgete l’impasto in pellicola per alimenti e lasciate riposare

– Ora preparate il ripieno: lessate e strizzate gli spinaci e tritateli finemente insieme alla mortadella con l’aiuto di un mixer; in una ciotola capiente lavorate la ricotta e le uova con il composto di mortadella e spinaci, aggiungete il parmigiano continuando a lavorare finché il tutto non sarà perfettamente amalgamato

– A questo punto stendete la sfoglia mediamente sottile (con il matterello o con la macchina per la pasta);  ricavate tanti quadrati di circa 7 cm. per lato su ognuno dei quali depositerete una porzione di ripieno

– Ripiegate i quadrati a triangolo e richiudete dando la forma dei classici tortellini o tortelloni

– Lessate i Balanzoni per qualche minuto in abbondante acqua salata.  Scolateli con un mestolo forato (non con il colapasta) e depositateli in una pirofila dove avrete già liquefatto il burro con il rametto di salvia. Spolverate con abbondante parmigiano grattugiato.

PASTA E CECI

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I ceci sono tra i legumi più antichi della storia dell’uomo, coltivati fin da tempi antichissimi in tutta l’area mediterranea, hanno origini dal Medio Oriente, si presume dalla Turchia; assai antichi reperti archeologici di ceci si attribuiscono all’Età del Bronzo (3.500 – 1.200 a.C.) e riguardano la regione dell’Iraq. I ceci si coltivavano e si consumavano anche nell’ antico Egitto, nella Grecia e nell’Impero Romano. I ceci, legumi dalle grandi proprietà benefiche, sono adatti alla preparazione di varie ricette che non sto qui ad elencare … tra le quali è ben nota la gustosissima ed appetitosa pasta e ceci, ricetta appartenente alla tradizione gastronomica italiana, pur con le varianti secondo le regioni e le modalità culinarie di famiglia.  Semplici sono gli ingredienti che compongono questo primo piatto, nell’armonia di gusti, sapori ed odori… questa è la ricetta che vi propongo, la mia ricetta!  Se volete quindi provare questa saporita e morbida versione della pasta e ceci, ecco qui ingredienti e preparazione. Io ho usato la pentola a pressione.

Ingredienti per 6 persone:

gr. 300 di ceci secchi, da mettere in ammollo in acqua

1 cipolla grossa

1/2 gambo di sedano

1/2 carota

1 dado + 1/2 dado

2 litri di acqua

3 spicchi di aglio

2 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro

3 foglie di salvia

olio extravergine di oliva q.b.

gr. 200 di  maltagliati secchi all’uovo (oppure 250 gr. freschi all’uovo)

sale q.b.

Esecuzione:

* La sera precedente in un recipiente avrete versato in abbondante acqua fredda i ceci secchi, che dovranno restare in ammollo per almeno 12 ore

* In 2 litri di acqua versate sedano, carota e 1/2 cipolla e 1 dado e mettete a bollire – per circa 30-40 min.- per preparare il brodo

* Nel frattempo tritate nel robot/modalità tritatutto la restante 1/2 cipolla e 2 spicchi di aglio e preparate un soffritto, facendoli rosolare delicatamente insieme ad 1 spicchio di aglio intero in abbondante olio e.v.o. ed aggiungendo il concentrato di pomodoro; rimescolate il soffritto con cucchiaio di legno

* Scolate i ceci e risciacquateli nel colapasta sotto acqua corrente.

* Una volta preparato il brodo, estraete da questo il sedano, la carota e la cipolla bolliti e insieme a circa 50-60 gr. di ceci ammollati, scolati e risciacquati (crudi), tritate tutti gli ingredienti nel robot

* Ora in pentola a pressione versate il brodo ed il soffritto, tutti i restanti ceci ammollati, scolati e risciacquati, gli ingredienti tritati ed indicati al punto .5. precedente, la salvia e un altro 1/2 dado. Chiudete la pentola a pressione e al fischio trasferite la pentola sul fornello minimo e, interponendo una retina spargifiamma, proseguite la cottura per 50 min. Spento il gas, lasciate riposare in pentola chiusa facendola svaporare da sola: tra poco potete buttare la pasta!!!

* Aprite la pentola completamente svaporata, aggiungete circa 1/2 bicchiere di acqua tiepida, riportate a bollore e versatevi i maltagliati, avendo cura di mescolare spesso durante la cottura, perché il brodo risulterà molto denso e potrebbe attaccarsi al fondo bruciacchiandosi ed invalidando tutto il lavoro svolto. Eliminate la salvia ed eventualmente aggiustate di sale. Consiglio di cuocere la pasta mantenendo sotto la pentola la retina spargifiamma e su fornello al minimo. Quindi spegnete il gas e lasciate riposare per alcuni minuti; servite in piatto fondo, versando su ogni porzione un filo di buon olio extra vergine di oliva…e BON APPETIT!!!

Consiglio: La pasta e ceci è ancor più gustosa il giorno dopo… nel caso ve ne rimanesse!

Vini suggeriti:  Franciacorta Brut, Prosecco di Valdobbiadene.

CROSTINI FANTASIA

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Un’idea per un antipasto facilissimo e velocissimo, basta avere in casa pochi ingredienti e in un pugno di minuti è pronto. Quello che vedete nella foto è solo un esempio del risultato che potrete ottenere con qualche fetta di pane toscano e una confezione di formaggio Philadelphia o altro formaggio dolce spalmabili.

Tostate il pane come per preparare delle bruschette.

Spalmate il formaggio su ogni fetta. Per la presentazione finale ecco qualche suggerimento:

1) Cospargetene alcune fette con erbe aromatiche tritate (ad esempio erba cipollina, timo, menta…)

2) Decoratene altre con spicchi di frutta: la pera è perfetta, ma anche un pezzetto di ananas (fresco o sciroppato), un gheriglio di noce, pezzi di frutta candita…

3) Distribuite sul formaggio pezzetti di salmone affumicato.

Insomma, date libero sfogo alla fantasia!

RISOTTO AL SALMONE E VODKA

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Un risotto che è quasi un piatto unico, abbondantemente condito con salmone fresco. Il sapore è armonioso e delicato, con un po’ di sprint dato dalla spruzzata finale di erbe aromatiche, anche queste possibilmente fresche. Come sempre nelle mie ricette la preparazione  viene eseguita con l’utilizzo della pentola a pressione, ma ciò non impedisce il metodo tradizionale.

Il piatto è di esecuzione abbastanza rapida e di ottimo effetto.

Ingredienti per 2 porzioni

200 gr. di riso carnaroli

200 gr. di salmone fresco senza pelle e senza lische

1 spicchio d’aglio

1 bicchierino di vodka

olio extravergine

1 dado vegetale

1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro

erbe aromatiche a piacere (maggiorana, santoreggia, erba cipollina…)

10 gr. di burro

Esecuzione

– Versate sul fondo della pentola a pressione 2/3 cucchiai di olio extravergine, unite lo spicchio d’aglio e fate rosolare molto delicatamente

– Lavate il salmone e tagliatelo a cubetti non troppo piccoli (circa cm.1,5 di lato)

– Unite al condimento il salmone e fate cuocere per qualche minuto

– Versate ora il bicchierino di vodka, fate sfumare, quindi unite il triplo concentrato facendo attenzione che si sciolga interamente

– A questo punto versate il riso, rimescolate per incorporare il condimento, quindi aggiungete il dado vegetale e acqua calda (2 decilitri scarsi), rimescolate nuovamente e sigillate la pentola

– Al sibilo abbassate la fiamma e fissate il timer a 5 minuti

– A cottura ultimata lasciate riposare per un paio di minuti poi aprite la pentola e mantecate il risotto con il burro

– Sul piatto già confezionato spargete le erbe aromatiche tritate grossolanamente.

Buon appetito!

SEMIFREDDO ALLA CREMA E YOGURT AL LIMONE CON SALSA AI MIRTILLI

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Questo dolce, dal gusto gradevolmente fresco, è particolarmente indicato per pranzi o cene d’estate. È un dolce abbastanza impegnativo- come quasi tutti i semifreddi – quindi assicuratevi di poter disporre di almeno un paio d’ore prima di mettervi al lavoro. Potete prepararlo anche qualche giorno e conservarlo in freezer fino al momento di servirlo. Potete anche provare gusti nuovi sostituendo, per esempio, lo yogurt al limone con yogurt alla fragola di bosco (e salsa analoga)…la fantasia è sempre una risorsa in cucina!

Per le dosi sottoindicate – bastanti per 8 porzioni – vi occorrerà uno stampo rettangolare a mattonella (tipo “da plum-cake”) cm. 25 x 10.

Ingredienti:

Per il gusto alla crema (per la precisione questo composto di crema con panna montata viene definita “crema diplomatica”)

3 tuorli d’uovo

90 gr. di zucchero

25 gr. di farina 00

250 gr. di latte

250 gr. di panna fresca da montare

scorza di limone, bacca di vaniglia

Per il gusto allo yogurt

300 gr. di yogurt al limone di buona qualità

250 gr. di panna fresca da montare

40 gr. di zucchero a velo vanigliato

10 meringhe piccole

Per la salsa ai mirtilli

250 gr. di mirtilli neri (possibilmente freschi)

2 cucchiai di zucchero

Esecuzione:

1) – Per ottimizzare i tempi per prima  cosa preparate la crema che non è una vera e propria crema pasticcera grazie alla ridotta quantità di farina (sarà infatti più leggera e più fluida):

* montate i tuorli con lo zucchero e incorporate la farina

* scaldate il latte con la scorza di limone e la bacca di vaniglia incisa per la lunghezza, senza farlo bollire

* mettete il pentolino con le uova sbattute sul gas a bagnomaria e versate poco per volta il latte caldo rimescolando sempre fino a che la crema si sarà addensata

* lasciate raffreddare completamente

2) – Mentre la crema si raffredda preparate il gusto allo yogurt:

* montate 250 gr. di panna aggiungendo verso la fine lo zucchero vanigliato

* incorporate lo yogurt al limone facendo attenzione e non smontare la panna

* unite anche le meringhe sbriciolate rimescolando con molta delicatezza

3) – Versate nello stampo questo primo composto, ricopritelo con pellicola e mettetelo in freezer per un’oretta

4) – Quando la crema sarà completamente fredda preparate il secondo gusto:

* montate i restanti 250 gr. di panna senza zuccherarla, quindi incorporate delicatamente la crema

5) – Riprendete lo stampo dal freezer e versate il composto alla crema

6) – Ricoprite con pellicola e riponete in freezer per almeno 10-12 ore

7) – Preparate la salsa ai mirtilli:

* mettete i mirtilli in un pentolino, spargetevi sopra lo zucchero e versate un po’ d’acqua fino a ricoprire i frutti

* cuocete a fiamma medio-bassa per circa 20 minuti, fino a quando la salsa si sarà addensata

* fate raffreddare

8) – Un paio d’ore prima di portare in tavola prelevate il dolce dal freezer , capovolgetelo sul piatto da portata (senza togliere lo stampo) e trasferitelo in frigo; servitelo con la salsa ai mirtilli.

FILETTI DI ORATA ALL’ACQUA PAZZA IN PADELLA

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Oggi vi propongo questa ricetta dal sapore di mare, raffinata ma abbastanza semplice e veloce. In questo blog alcuni mesi fa è stata postata una ricetta simile, eccellente, ma col branzino cucinato in forno (“Branzino all’acqua pazza”, Posted by L. on January 17th, 2016). Io l’ho realizzata in padella con ottimo risultato: un secondo piatto di pesce molto gustoso e saporito, ma al contempo delicato e facilmente digeribile. La riuscita del piatto dipende molto anche dalla freschezza dell’orata, da me acquistata “pescata”. Ve lo consiglio!

Ingredienti: per 2 persone

4 filetti di orata pescata( tot.:gr. 650)

12 pomodorini ciliegini di Pachino

3 spicchi di aglio

olio extravergine di oliva

1/2 bicchiere di vino bianco secco

sale fino q.b.

2 pizzichi di origano

prezzemolo tritato (1/2 cucchiaino da caffè): facoltativo

Esecuzione:

* Dal vostro pescivendolo di fiducia fatevi sfilettare 2 orate

* Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, quindi a fuoco lento fateli un po’ appassire da una parte e dall’altra in una padella capiente antiaderente, ove avrete versato olio e.v.o. e fatto indorare i tre spicchi di aglio, che manterrete in padella durante tutta la cottura

* Adagiate poi nella padella, insieme ai pomodorini, i filetti di orata, e cuoceteli per una ventina di minuti senza voltarli, sfumandoli con 1/2 bicchiere di vino bianco secco (va bene anche 3/4 di bicchiere). Abbiate cura di ricoprire via via con il sugo i filetti durante la cottura, che dovrà procedere a fuoco basso (possibilmente, dopo i primi minuti, interponendo una retina spargifiamma).  Salate, ma non troppo! Aggiungete 2 pizzichi di origano, quindi verso fine cottura un pochino di prezzemolo tritato, se lo volete

* Servite i filetti ben caldi, ricoprendoli col sugo ed i pomodorini. Piatto delizioso! Bon Appétit.

Vini suggeriti: Chablis

 

 

 

 

RADICCHIO ROSSO IN PADELLA

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Ecco un contorno molto semplice e gustoso, velocissimo da preparare: radicchio rosso di Treviso tagliato a listarelle e tirato in padella. E’ un contorno che bene si accompagna a secondi piatti di pesce o a carni grigliate; può adattarsi anche ad antipasto se spalmato su crostini o essere la base di un buon risotto al radicchio rosso.

Ingredienti: 

gr. 200 di radicchio rosso di Treviso

1/2 cipolla

olio extravergine di oliva: 3 cucchiai

1 pizzico di dado

sale fino q.b.

Esecuzione: 

° Lavate il radicchio trevigiano, sgocciolatelo bene, poi affettatelo a listarelle di circa cm.1 e 1/2 approssimativamente

° Dopo avere pelato la cipolla, tagliatela sottile con un coltello affilato. Versatela in una padella antiaderente insieme a 3 cucchiai di olio e.v.o. e, a fuoco basso, fatela delicatamente indorare (attenzione che non si bruciacchi!)

° Ora versatevi le listarelle di radicchio, aggiungete un pizzico di dado, salate e rimescolate, cuocendo a fuoco basso per 10-12 min. Spegnete il gas quando il radicchio sarà divenuto morbido. Servitelo caldo. E’ molto gustoso!