SFOGLIATA FARCITA ALLA SCAROLA

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Nella composizione delle torte salate  non mancano, generalmente, questi quattro ingredienti base:

a- la pasta (sfoglia o brisée per le più raffinate, di pane o pizza per le più rustiche)

b – i salumi (prosciutto crudo o cotto, mortadella, speck, pancetta) o le carni (es. salsiccia) o, anche se meno comune, il pesce (es. salmone affumicato)

c – le verdure (e qui la gamma è vastissima, dalle bietole agli asparagi, dalle melanzane ai funghi, c’è solo l’imbarazzo della scelta)

d – i formaggi (emmenthal, scamorza, provola, stracchino, parmigiano e quant’altro).

Con un ingrediente di ciascun tipo, anche scelto a  caso, potete preparare un’ottima torta salata seguendo l’ispirazione del momento.

Perchè vi dico questo? Perchè la mia fantasia si scatena proprio quando ho in frigo qualche avanzo che rischia di finire nella pattumiera.

Questa volta è stato un bel cespo di scarola: acquistato il venerdì e non utilizzato per cambiamenti di programma, il lunedì iniziava a già perdere freschezza. Ecco come è nata questa sfogliata alla scarola: nata quasi per caso, è vero, ma squisita quasi fosse la creazione di un vero chef.

Ingredienti:

1 cespo di scarola (400-450 gr.)

120 gr. di mortadella affettata

100 gr. di provolone dolce a fette (o altro formaggio simile)

2 confezioni di pasta sfoglia stesa (forma rotonda)

3 cucchiai di parmigiano

2 cucchiai di pinoli

1 spicchio d’aglio

olio extravergine q.b.

teglia da crostata (cioè alta circa 3 cm.) del diametro di 28 cm.

Esecuzione:

- Pulite la scarola eliminando la base del cespo, lavatela accuratamente e affettate le foglie a strisce di circa 3-4 cm.

- Versate un po’ di olio in una padella antiaderente, unite la scarola e l’aglio e fate cuocere a fiamma abbastanza vivace per circa 25-30 minuti, fino a quando la scarola sarà completamente appassita

- Verso fine cottura salate, aggiungete il parmigiano, rimescolate e spegnete la fiamma; unite anche i pinoli, rimescolate nuovamente e lasciate raffreddare

- Quando la scarola sarà ormai intiepidita procedete alla confezione della torta:

1) foderate la teglia con una pasta sfoglia senza staccarla dalla carta da forno in dotazione

2) punzecchiatela con una forchetta e sopra di essa distribuite qualche fetta di mortadella senza stenderla ordinatamente ma tenendola un po’ increspata (conservate però 2 o 3 fette per la parte finale)

3) disponete sulla mortadella le fettine di formaggio

4) spargete su tutto la scarola

5) infine ricoprite con le restanti fette di mortadella

6) svolgete ora la seconda pasta sfoglia e su tutta la superficie praticate dei tagli “sfalsati” lunghi circa 5 cm.

7) posate la seconda sfoglia sulla superficie della torta, tagliate via l’eccedenza di pasta, ripiegate i bordi e ponete in forno a 150-160 gradi per circa 35 minuti, cioè quando la torta avrà una crosticina gonfia, croccante e dorata al punto giusto.

RISOTTO MARI E MONTI

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Quello che vi propongo con questa ricetta è molto più di un semplice risotto: i profumi dei funghi e delle verdure si fondono con quelli del mare, dando origine ad un piatto dal gusto completo ed armonioso, che ricorda quello della paella spagnola. Se gradite questi accostamenti potrà interessarvi anche la ricetta degli “spaghetti mari e monti” già pubblicata in questo blog.

Come si deduce dagli ingredienti, il risotto mari e monti è un piatto decisamente sostanzioso: è quindi consigliabile servirlo come piatto unico o dimezzare le dosi se si fa seguire un secondo.

Ingredienti per 4 persone:

360 gr. di riso carnaroli (o altra varietà per risotti)

8 code di grossi gamberi (anche surgelati)

200 gr. di vongole sgusciate (peso sgocciolato, anche surgelate o in conserva al naturale)

80 gr. di champignons (anche surgelati)

70 gr. di piselli fini surgelati

20 gr. di funghi porcini secchi

1 pomodoro

6 cucchiai di trito di sedano-carota-cipolla

olio extravergine

2 dadi vegetali

Esecuzione:

- Un’ora prima di iniziare ammollate i funghi secchi in acqua tiepida; quando si saranno ammorbiditi lavateli con cura e tritateli grossolanamente

- Sgusciate le code di gambero, lavatele e tagliatele in 3-4 pezzi

- Lavate il pomodoro e tagliatelo a cubetti dopo aver eliminato i semi e la parte bianca del torsolo

- Versate il trito di sedano-carota-cipolla in pentola a pressione e fatelo leggermente soffriggere con un po’ di olio, poi  unite il pomodoro tagliato a cubetti (consiglio l’uso della reticella frangifiamma)

- Abbassate la fiamma e aggiungete via via, nell’ordine indicato,  i seguenti ingredienti:

champignons a pezzetti

funghi secchi tritati

gamberoni a pezzi

vongole

riso carnaroli

piselli

dadi vegetali

- Lasciate un breve intervallo di tempo fra un ingrediente e l’altro, fate insaporire bene,  rimescolate e poi passate al successivo

- Terminati gli ingredienti, versate circa 3 dl. di acqua calda, rimescolate e chiudete la pentola

- Al sibilo puntate il timer a 5 minuti; al termine della cottura attendete 1-2 minuti poi fate uscire il vapore ed aprite la pentola

- Riponete la pentola sul gas, condite con un cucchiaio di olio e mantecate per un minuto: il risotto è pronto da gustare.

NOTA: Se in luogo della pentola a pressione usate il metodo tradizionale prolungate il tempo di cottura seguendo le indicazioni sulla confezione del riso,  avendo cura di rimescolare ininterrottamente.

TORTA DI MELE CARAMELLATE

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Fra i dolci a base di frutta quello di mele è sicuramente il più popolare in tutto il mondo, comprendendo – nella sua più larga accezione – oltre alle classiche torte, le crostate, gli strudel, i clafoutis.

La ricetta che vi propongo è proprio la tradizionale torta di mele, quella della nonna, per intenderci, con una variante che la rende assolutamente deliziosa: le mele insaporite nello zucchero caramellato e profumate con cannella.

Prima di iniziare procuratevi una tortiera con diametro di 24 cm.; con le dosi indicate otterrete 10-12 belle porzioni di questa torta nutriente, sana e praticamente priva di grassi. Al lavoro, dunque!

Ingredienti:

1 kg. di mele renette (varietà che considero in assoluto la migliore per queste preparazioni)

180 gr. di farina OO più una manciata per infarinare la teglia

160 gr. di zucchero semolato (di cui 2 cucchiai per il caramello e 1/2 cucchiaio per spolverare la superficie prima di infornare)

20 gr. di burro più una piccola quantità per imburrare la teglia

2 uova intere

la scorza grattugiata di 1/2 limone

60 gr. circa di latte (indicativamente 1/3 di un bicchiere)

cannella in polvere

2 cucchiaini di lievito vanigliato per dolci

Esecuzione:

- Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette non troppo fini (spessore circa 1 cm.)

- Versate in una padella antiaderente piuttosto capiente 2 cucchiai di zucchero e 20 gr. di burro e ponetela sul fuoco basso

- Non appena il burro e lo zucchero iniziano a liquefarsi versate le mele affettate, spruzzate con cannella a piacere e lasciate cuocere a fiamma abbastanza vivace  per circa 10 minuti, rimescolando ogni tanto, quindi spegnete e lasciate raffreddare

- Versate in una terrina 150 gr. di zucchero e le uova e sbattete a lungo ed energicamente il composto: per circa 15 minuti se usate un frullino a mano, un po’ meno se usate uno sbattitore elettrico. Non sottovalutate questa fase, essenziale per la buona riuscita della torta: alla fine di questa operazione otterrete una crema spumosa, liscia ed omogenea

- Ora incorporate pian piano la farina, rimescolando per evitare grumi, poi la scorza di limone grattugiata, il latte a piccole dosi ed infine il lievito

- Imburrate la tortiera, spolveratela con la farina e versate il composto che, se avete lavorato bene, sarà soffice, spumoso e di densità tale da permettere alle mele di affondare leggermente senza precipitare sul fondo

- Ora distribuite su tutta la superficie le mele (che nel frattempo si saranno raffreddate), spolverate con un velo di zucchero semolato e ponete in forno preriscaldato a 150° per circa 40 minuti

-  Dall’oblo’ controllate ogni tanto la cottura e spegnete quando la superficie della torta avrà assunto una bella crosticina dorata

- Attendete qualche minuto prima di aprire il forno ed estrarre la torta.

Lasciatela raffreddare prima di servirla. La soffice morbidezza della pasta su cui si adagiano fette di mela deliziosamente profumate vi procurerà molti complimenti.

SPAGHETTONI AI CALAMARI

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Vi propongo con questa ricetta un piatto della tradizione marinara particolarmente gustoso e per di più facile e veloce da cucinare.  Mollusco molto comune in tutto il Mediterraneo, il calamaro ha solo 69 calorie per  100 grammi, è ricco di sali minerali e di vitamina A. In cucina si presta alle preparazioni più svariate: ottimo fritto, eccellente ripieno, delicato lessato in insalata, saporito in condimento per la pasta. Eccovi quindi la mia ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

500 gr. di calamari di taglia media (preferibilmente decongelati o surgelati: sono più piccoli e teneri di quelli pescati freschi e costano meno della metà)

1 barattolo di pomodori pelati

1 scalogno

2 spicchi d’aglio

1 peperoncino piccante

1 dito di vino bianco secco

una manciata di prezzemolo

olio extravergine

400 gr. di spaghettoni freschi all’uovo (bene anche i classici spaghetti secchi)

Esecuzione:

- Pulite i calamari:  staccate i corpi dai tentacoli e svuotateli

- Lavateli sotto acqua corrente fredda e tagliateli verticalmente a strisce

- Tritate lo scalogno e fatelo imbiondire in padella antiaderente, a fiamma moderata,  con 3 cucchiai di olio extravergine

- Non appena ha preso un po’ di colore unite gli spicchi d’aglio e il peperoncino e dopo un paio di minuti i calamari

- Alzate un po’ la fiamma,  fate insaporire il pesce e dopo pochi minuti versate i pomodori pelati aggiungendo 2-3 cucchiai d’olio

- Lasciate soffriggere il condimento per qualche minuto, quindi versate il vino bianco, abbassate un po’ la fiamma e fate restringere il sugo: per ottenere la densità giusta occorreranno circa 10 minuti. Spruzzate con prezzemolo tritato grossolanamente e versate la pasta cotta al dente.

ROTOLO RIPIENO AL RADICCHIO PROSCIUTTO E FORMAGGIO

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Avevo del radicchio bianco e variegato in frigorifero … ma, dato l’intenso freddo di questi giorni, non mi andava proprio di proporlo in tavola crudo, come insalata, … perciò l’altra sera ecco venutami un’idea: perchè non preparare un bel rotolo di pasta pizza ripieno? E così, con gli ingredienti che già avevo in casa, ho ideato quello che potete vedere in foto: da consumare come piatto unico o come spuntino o come merenda. Provatelo, è davvero buono, saporito e delicato ad un tempo, per la presenza di un tipo di radicchio dolce che ben si accompagna a prosciutto cotto e formaggio.  

Ingredienti:

1 confezione di pasta base per pizza rettangolare da gr. 400 – fresca     nota.1.

gr. 120 di prosciutto cotto a fette

gr. 300 di radicchio bianco o variegato

gr. 150 di formaggio Fontal

1 cipolla piccola o 1/2 cipolla media

olio extravergine di oliva q.b.

* Mondate e lavate bene il radicchio, quindi lasciatelo scolare per alcuni minuti. In una padella antiaderente nell’olio extravergine d’oliva fate dorare la cipolla dopo averla finemente affettata, poi versatevi i radicchi a foglia intera che avete fatto scolare. Cuocete a fuoco moderato-basso per qualche minuto fino a che il radicchio sarà un pochino appassito. Spegnete il gas e lasciate raffreddare, facendo un po’ scolare i radicchi in un colapasta (altrimenti, se acquosi, inumidiranno troppo la pasta, compromettendo la buona riuscita del vostro lavoro)

* Nel frattempo procedete con le altre operazioni: a) Affettate il formaggio Fontal.  b) Sulla stessa carta da forno della confezione, srotolate la pasta di pizza, che dovrete farcire arrotolondo la pasta rettangolare parallelamente al lato più corto

 * Sulla pasta, dopo averla punzecchiata con uno stuzzicadente, distribuite i radicchi predentemente cotti, ed eventualmente un po’ spezzettati con un coltello, quindi stendetevi sopra le fette di Fontal, poi le fette di prosciutto cotto e per ultimo qualche altra fettina di Fontal, avendo cura di premere col palmo della mano su tutta la superficie ricoperta; raccomando di lasciare liberi i bordi della pasta (almeno 2 cm.) sui lati lunghi che saranno le due estremità del rotolo e ( 3 cm. almeno) sul lato corto che chiuderà il rotolo riavvolto

* Ora riavvolgete la pasta con il suo ripieno, aiutandovi con la carta da forno (sulla quale adagerete alla fine il rotolo) e, premendo bene con le dita, chiudete perfettamente tutte le estremità, in particolare come un pacchetto le due estremità della pasta, affinchè non fuoriesca il ripieno durante la cottura. Praticate sulla superficie ancora alcuni fori con lo stuzzicadente, per evitare che la pasta faccia bolle o si rompa cuocendo

* Ponete il rotolo sulla sua carta in una teglia, introducetela nel forno preriscaldato a 175°, posizionandola nel ripiano intermedio; cuocete per 25 minuti circa, quindi abbassate a 150° e proseguite per altri 5 min., controllando la cottura dall’esterno, senz’aprire lo sportello (alla fine il rotolo dovrà risultare gonfio e dorato). Quando la superficie avrà assunto un bel colore leggermente dorato, spegnete il forno, ma aspettate ancora 1-2 minuti prima di aprirlo; quindi estraete la teglia. Lasciate riposare ed intiepidire il rotolo per alcuni minuti prima di servirlo: per gustarne pienamente il sapore non deve essere troppo caldo.       Bon appètit !    

 nota.1.: Se avete tempo a disposizione utilizzate l’impasto per pizza fatto da voi (vedi  nel blog la ricetta: “Pizza Margherita” Posted by A. on November 10th, 2011)

BUDINO AL GUSTO DI ZUPPA INGLESE

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Per voi alle prime armi in cucina… per voi che non sapete cuocere un uovo al tegamino…e per voi che non avete mai preso in mano un mestolo… ecco una ricetta facile facile che vi farà apparire una cuoca esperta. Un budino con sorpresa che conquisterà tutti per la bontà e la bella presentazione.

Un suggerimento: per poterlo sformare senza problemi preparate questo dolce il giorno prima.

Ingredienti per 4-6 porzioni:

1 confezione di preparato per crème caramel (solitamente la confezione contiene 2 buste di preparato e 2 buste di caramello; questa ricetta impiega solo metà confezione, ma potete usare l’intero contenuto raddoppiando le quantità di latte, savoiardi e alchermes e utilizzando uno stampo più grande)

1/2 litro di latte

8-10 savoiardi o fette di pan di spagna

1-2 bicchierini di alchermes (eventualmente diluito con un po’ di latte)

stampo da budino diametro 15 cm. circa

Esecuzione:

- Aprite una busta di caramello e distribuitela all’interno dello stampo aiutandovi con un cucchiaio per spalmarla uniformemente

- Versate in una casseruola il contenuto di una busta di preparato, aggiungete piano piano il latte rimescolando per evitare grumi, ponetela sul fuoco molto basso e seguite le istruzioni sulla confezione per la cottura (solitamente occorrono circa 3 minuti di bollitura)

- Nello stampo già caramellato alternate strati di savoiardi bagnati nell’alchermes a cucchiaiate abbondanti di crème caramel (che sarà ancora caldo e liquido); i savoiardi tenteranno di galleggiare sulla crema, ma andrà tutto a posto quando il budino si sarà raffreddato

- Lasciate intiepidire, poi coprite lo stampo con pellicola e ponete in frigo per circa 24 ore; quando sarà ora di servirlo sformatelo su un piatto da portata aiutandovi eventualmente con un coltello per staccare il budino dallo stampo.

SPAGHETTI AI FUNGHI E GAMBERONI

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I gamberi, come è noto, legano con molti ortaggi, dando origine ad una infinità di piatti fantasiosamente saporiti. L’accostamento ai funghi non è tra i più comuni, ma se vorrete provarlo converrete con me che è uno dei più riusciti.

L’esecuzione è facile e veloce, tenendo però presente che come sempre, per la buona riuscita di un piatto, è fondamentale la qualità degli ingredienti; quindi: bei gamberoni polposi, funghi champignons freschissimi, spaghetti (meglio ancora spaghettoni) che “tengano bene” la cottura.

Un’altra cosa da ricordare – per questa e per tutte le altre ricette di condimenti o sughi – è che le quantità degli ingredienti sono sempre indicative e possono variare in base ai gusti personali…insomma, un po’ più di questo e un po’ meno di quello non pregiudicano la bontà del piatto.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di code di gamberoni già sgusciati (bene anche surgelati o congelati, meno bene quelli precotti)

400 gr. di champignons (ottimi quelli in confezione già affettati)

2 scalogni

2 spicchi d’aglio

80 gr. di panna liquida

400 gr. di spaghettoni

olio extravergine, sale fino q.b.

Esecuzione:

- In una padella antiaderente fate imbiondire con un po’ di olio lo scalogno affettato finemente e gli spicchi d’aglio (che toglierete prima di versare la pasta e condire)

- Versate i funghi già affettati e fateli insaporire a fiamma media fino a quando avranno eliminato l’acqua (occorreranno 8-10 minuti)

- Versate le code di gamberi e fate cuocere ancora per qualche minuto, poi unite la panna liquida e salate moderatamente

- A questo punto gli spaghetti saranno pronti da scolare: versateli in padella, sempre sul fuoco, incorporate bene il condimento e portate in tavola. Il successo è assicurato!

SPAGHETTI CIPOLLA E PEPERONCINO

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Oggi voglio proporvi questo primo piatto, tanto semplice quanto sano, gustoso e saporito. Piuttosto facile e veloce è la ricetta, ove il sapore marcato del peperoncino bene si armonizza con il gusto della cipolla, fatta appassire dolcemente in un buon olio extravergine d’oliva, con un risultato davvero eccellente, per i sapori e i profumi deliziosi che il piatto sprigiona.

Ingredienti: per 4 persone

gr. 400 di spaghetti

2 cipolle dorate (totale gr. 300 circa)

2-3 spicchi di aglio

5-6 peperoncini piccanti sott’olio

1 cucchiaino di prezzemolo tritato

1 pizzico di sale grosso

1/3 di bicchiere di vino bianco secco

olio extravergine di oliva: abbondante

Esecuzione:

* Mondate le cipolle ed affettatele finemente, poi versatele in abbondante olio extravergine di oliva insieme agli spicchi d’aglio in una capiente padella antiaderente. Fate cuocere a fuoco basso-moderato per circa una quindicina di minuti, fino a che le cipolle risulteranno dorate e dolcemente appassite (non bruciate!,-mi raccomando-): durante la cottura aggiungete un pizzico di sale grosso ed  inumidite le cipolle con 1/3 di bicchiere di vino bianco secco, rimescolando con un cucchiaio di legno

* Aggiungete quindi i peperoncini dopo averli tagliati a pezzetti e rimescolate. Spegnete il gas. Eliminate gli spicchi d’aglio

* Nel frattempo avrete portato a bollore, salato l’acqua e buttato gli spaghetti; lessateli e scolateli al dente. Quindi versate gli spaghetti nella padella in cui avete preparato il condimento con le cipolle, spargetevi sopra un cucchiano di prezzemolo tritato fresco e saltateli a fuoco vivace per 1 minuto, mescolandoli con cura  per incorporarli bene al sugo; toglieteli poi dal fuoco e scodellateli subito: da servire fumanti. Se desiderate, versate su ogni piatto un filo di buon olio extravergine d’oliva e… … Bon Appétit !

Vini consigliati: Grillo di Sicilia, Bianco di Custoza, Falanghina del Sannio, Orvieto.

RAGU’ DI PROSCIUTTO CRUDO

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Questo è uno dei classici condimenti del bolognese, a mio personale parere il migliore condimento per le tagliatelle. La sua preparazione richiede cura ma è molto più semplice e rapida di quella raccomandata per il classico ragù di carne alla bolognese. Fondamentale è la scelta del prosciutto che deve essere di ottima qualità: l’ideale è un “gambuccio” di prosciutto dolce, stagionato al punto giusto, per esempio un “Parma” o un “San Daniele”. Non lasciatevi tentare da prosciutti economici: se sono di qualità scadenti otterrete un sugo allo stesso livello.

Un’ultima precisazione: nella mia preparazione, secondo gli insegnamenti materni, ho utilizzato il latte che dà un gusto più dolce e più morbido. A voi la scelta di sostituirlo con vino bianco.

Ed ora, al lavoro…

Ingredienti:

250 gr. di prosciutto crudo (o gambuccio) di buona qualità e non troppo magro

1 scalogno

2 cucchiai di olio extravergine

2 dl. di latte

4 cucchiai di salsa di pomodoro

Esecuzione:

- Tagliate a pezzi il prosciutto (senza eliminare il grasso) e macinatelo passandolo nel tritacarne

- Tritate lo scalogno e fatelo appassire con l’olio in una casseruola, senza far soffriggere, e dopo qualche minuto unite il prosciutto macinato

- Fate cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti, rimescolando frequentemente per evitare che si formino grumi di prosciutto

- Ora versate un po’ di latte (circa 1/3 della quantità indicata negli ingredienti), poi la salsa di pomodoro e proseguite la cottura a fiamma bassissima con reticella frangifiamma per un’ora circa; ogni tanto aggiungete un po’  di latte fino al completo esaurimento.

Con le quantità indicate potete condire 4-5 porzioni di tagliatelle.

GARGANELLI CON SALMONE E ASPARAGI

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Salmone affumicato e asparagi, due ingredienti molto “socievoli” che si accostano facilmente ad altri gusti, con risultati sempre soddisfacenti. Qualche esempio? Dall’ormai classico “asparagi e gamberetti”, al collaudato “asparagi e prosciutto”, dal raffinato “salmone e funghi”, al saporito  ”salmone e speck”.

Nella realizzazione della ricetta che vi propongo ho voluto accostarli fra di loro e ne è uscito un piatto molto gradevole dove il sapore “verde” dell’asparago dona un’insolita freschezza al salmone affumicato. L’esecuzione è estremamente semplice anche per le più inesperte, ma il risultato avrà un tocco di raffinatezza che conquisterà i vostri commensali.

Quanto alla pasta, per questo piatto ho scelto i garganelli, ma saranno ugualmente indicati i classici tagliolini o le farfalle (quelle che a Bologna tutti chiamano “strichetti).

Ingredienti:

180 gr. di salmone affumicato

160 gr. di asparagi freschi o surgelati (peso al netto dello scarto)

320 gr. di garganelli all’uovo secchi (o 400 gr. freschi)

1 scalogno

80 cl. di panna liquida (o panna caffè)

2 cucchiaini di salsa di pomodoro

1 pizzico di paprika

olio extravergine q.b.

Esecuzione:

- Tagliate gli asparagi a rondelle lasciando intere le punte e passateli in padella antiaderente con l’olio extravergine e lo scalogno affettato fine

- Fate cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, poi unite il salmone affettato, un pizzico di paprika, la panna liquida ed il pomodoro e abbassate la fiamma

- Mentre il condimento cuoce avrete portato a bollore l’acqua e buttato la pasta

- Diluite il condimento con 3-4 cucchiai dell’acqua di bollitura della pasta che ormai sarà pronta

- Scolare al dente, versate i garganelli in padella, incorporate bene il condimento e portate in tavola.