RADICCHIO ROSSO IN PADELLA

IMG_5021

 

Ecco un contorno molto semplice e gustoso, velocissimo da preparare: radicchio rosso di Treviso tagliato a listarelle e tirato in padella. E’ un contorno che bene si accompagna a secondi piatti di pesce o a carni grigliate; può adattarsi anche ad antipasto se spalmato su crostini o essere la base di un buon risotto al radicchio rosso.

Ingredienti: 

gr. 200 di radicchio rosso di Treviso

1/2 cipolla

olio extravergine di oliva: 3 cucchiai

1 pizzico di dado

sale fino q.b.

Esecuzione: 

° Lavate il radicchio trevigiano, sgocciolatelo bene, poi affettatelo a listarelle di circa cm.1 e 1/2 approssimativamente

° Dopo avere pelato la cipolla, tagliatela sottile con un coltello affilato. Versatela in una padella antiaderente insieme a 3 cucchiai di olio e.v.o. e, a fuoco basso, fatela delicatamente indorare (attenzione che non si bruciacchi!)

° Ora versatevi le listarelle di radicchio, aggiungete un pizzico di dado, salate e rimescolate, cuocendo a fuoco basso per 10-12 min. Spegnete il gas quando il radicchio sarà divenuto morbido. Servitelo caldo. E’ molto gustoso!

COUS COUS CON VERDURE GRIGLIATE

fullsizeoutput_890

Il cous cous, diffuso in tutti quei paesi che hanno avuto influenze arabe ma anche nella cucina ebraica, è una semola di grano duro macinata media, fine o grossa, ma può essere, anche se meno spesso, a base di miglio o orzo o anche mais. Si presta a una grande varietà di combinazioni, secondo gli ingredienti che lo compongono. In bianco e senza alcun condimento può accompagnare, caldo o freddo, secondi piatti di pesce o di carne. La preparazione e la cottura del cous cous, secondo la tradizione, sono assai lente, esigono tanto tempo e pazienza. Per realizzare una ricetta rapida io consiglio il cous cous precotto, che completa la sua cottura in acqua calda e il cui uso risulta assai pratico, semplice e veloce. Il cous cous precotto si può trovare con facilità in tutti i supermercati o nei negozi appositi. Vi propongo un cous cous condito con verdure grigliate sott’olio, il risultato è molto buono: gustoso, saporito, ben amalgamato e di giusta consistenza.

 

Ingredienti: per 2-3 persone

gr. 170 di cous cous medio (moyen) precotto

gr. 180-190 di acqua calda (di fatto circa lo stesso volume del couscous)

sale fino q.b.

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

gr. 150 di verdure grigliate miste (melanzane, peperoni, zucchine…) sott’olio (sgocciolate)

qualche foglia di prezzemolo

Esecuzione:

* Mettete a bollire l’acqua

* In una ciotola di dimensioni adeguate versate il cous cous, quindi versatevi sopra l’acqua calda nella quantità suindicata e lasciate riposare qualche minuto sino al raggiungimento della consistenza desiderata

* Aggiungete 2 pizzichi di sale e 2 cucchiai di olio e.v.o. Con una forchetta sgranate il tutto, per evitare che si formino grumi

* Aggiungete poi le verdure grigliate, dopo averle ben sgocciolate e tagliate a pezzetti piccoli, e  il prezzemolo tagliato grossolanamente. Mescolate con una forchetta, in modo che tutti gli ingredienti si incorporino col cous cous

* Ornate con una foglia di prezzemolo. Fate riposare il tutto per qualche ora a temperatura ambiente, dopo averlo ricoperto con pellicola trasparente. Da servire freddo, come contorno o come antipasto o anche come piatto unico. Consiglio di versare un filo di olio e.v.o. su ogni porzione.

 

 

RISOTTO AGLI STRIDOLI

IMG_0371

Riassumo brevemente quanto già detto sugli stridoli in altre ricette già pubblicate su questo blog: si tratta e un’erba perenne dalle foglie tenere e leggermente carnose e dal sapore che ricorda quello degli asparagi e degli spinaci. In Italia cresce un po’ dappertutto, ma è conosciuta soprattutto in Romagna dove si può trovare raccolta in mazzetti anche sui banchi dei mercati rionali: in queste zone se ne fa largo uso per condire la pasta, insaporire frittate o misticanze (si usano le foglie ancora tenere prima che si formino i fiori).

Se riuscite a procurarvi un po’ di questa deliziosa erba provate a cucinare un ottimo risotto. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr. di riso per risotti (preferibilmente “carnaroli” o “arborio”)

2 mazzetti di stridoli

2 scalogni

2 dadi vegetali

olio extravergine

10 gr. di burro

parmigiano grattugiato

Esecuzione:

– Per prima cosa mondate gli stridoli, lavateli e fateli scolare nel colapasta

– Tritate grossolanamente gli scalogni e fateli rosolare delicatamente in pentola a pressione con un po’ di olio extravergine

– Versate il riso e fate insaporire per 3-4 minuti rimescolando

– Bagnate con un po’ di acqua calda e aggiungete i dadi vegetali rimescolando fino a quando si saranno sciolti nel condimento

– Unite infine gli stridoli, rimescolate ancora affinché siano ben distribuiti, aggiustate la quantità di acqua calda e sigillate la pentola

– Cottura: 5 minuti dal sibilo

– Terminato questo tempo togliete la pentola dal fuoco ma aspettate un paio di minuti prima di aprirla

– Riponetela quindi sul gas a fiamma media e mantecate il risotto con il burro e abbondante parmigiano.

 

 

TORTA SOFFICE ALLA CREMA DI MANDORLE

IMG_4163

L’idea di realizzare questa torta nasce da un attraente e goloso vasetto di crema di mandorle pelate, visto ed acquistato al mio supermercato di fiducia… La preparazione è molto simile a quella di altre torte presentate in questo blog, la differenza sostanziale sta nell’uso della crema di mandorle al posto del burro. Il risultato è eccellente: una torta soffice, molto buona, aromatizzata al rum, dal gusto delicato al sapore di mandorle. Ideale per la colazione del mattino e le merende pomeridiane. Vi consiglio di provarla!

Ingredienti:

gr. 180 di crema di mandorle pelate (in vasetto)

gr. 150 di zucchero bianco finissimo (Zefiro)

2 uova intere (grandi)

ml. 170-180  di latte intero

2 fialette (ml. 2 cad.) di aroma rum

1 pizzico di sale fino

gr. 160 di farina 00

gr. 190 di amido di mais (o maizena)

1 bustina di lievito vaniglinato per dolci (gr. 16) di buona marca

1 cucchiaino di margarina o burro per imburrare lo stampo + un pochino di farina

Per cospargere: zucchero a velo

Esecuzione:

* Servendovi del robot- multifunzione, con la funzione/braccio impastatore lavorate la crema di mandorle con lo zucchero finissimo. Poi aggiungete nel recipiente le 2 uova intere e riazionate l’interruttore, impastando con il composto precedentemente ottenuto. Unite quindi la farina e l’amido di mais dopo averli fra loro mescolati e ml. 170/180 di latte. Continuate a impastare nel robot, aggiungendo anche le 2 fialette di aroma rum ed un pizzico di sale; versate infine la bustina di lievito per dolci e continuate a rimescolare nel robot sino ad ottenere un composto bene omogeneo. (Se desiderate procedere a mano, lavorate i vari ingredienti nel medesimo ordine sopradescritto per la lavorazione con robot. Il composto alla fine dovrà risultare omogeneo)

* Ora versate l’ impasto ottenuto in uno stampo rotondo con buco antiaderente, precedentemente imburrato ed infarinato, di diam. cm. 24 e alt.cm.6

* Introducete la teglia nel forno preriscaldato (ventilato/cottura assistita) a 175°, posizionandola sul ripiano intermedio. Cuocete per 40 min. circa, controllando la cottura dall’esterno, senza aprire assolutamente lo sportello

* A cottura terminata, attendete 2 min. prima di aprire lo sportello, poi lasciate lo sportello leggermente aperto per 1-2 min., quindi dopo alcuni minuti estraete dal forno la vostra torta e lasciatela raffreddare per un po’. Estraetela poi dalla tortiera, ponetela su una griglia (per tenerla sollevata dal fondo, in modo che sotto non si crei umidità) e cospargetela di zucchero a velo… ecco  la vostra gustosissima torta pronta per essere mangiata!!! Ovviamente è buonissima anche fredda.

ZUCCOTTO DI ZABAIONE AL MOSCATO E MERINGATA ALLA PANNA

IMG_1397

Mi piace cucinare – e in genere me la cavo abbastanza bene – ma devo confessare che la mia predilezione (dovrei dire “passione”) va ai dolci, non tanto per rimpinzarmene (anche se non disdegno…) quanto per cucinarli. E’ un vero piacere mettermi all’opera con una nuova ricetta o provare qualche variante a ricette già sperimentate, è grande soddisfazione constatare che il prodotto creato dalle mie mani è apprezzato e gustato con entusiasmo.

Ho servito questo delizioso semifreddo di mia creazione come dessert per il pranzo pasquale. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 8 porzioni:

4 tuorli d’uovo

120 ml. di moscato di Pantelleria

100 gr. di zucchero semolato

60 gr. di meringhe piccole

2 confezioni da 250 gr. di panna fresca da montare

2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato

3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

inoltre:

1 stampo da zuccotto diametro 20 cm.

2 fogli grandi di pellicola per alimenti

Esecuzione:

– Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto soffice e spumoso, quindi aggiungere, sempre montando, il moscato un cucchiaio per volta

– Cuocere a bagnomaria a fiamma bassissima finché il composto comincerà ad addensarsi e togliere dal fuoco prima che inizi a bollire

– Rimescolate per un paio di minuti e lasciate raffreddare

– Intanto preparate la meringata alla panna: montate la panna a neve ferma con i due cucchiai di zucchero vanigliato, incorporate 2/3 delle meringhe sbriciolate e le gocce di cioccolato facendo attenzione a non smontare il composto

– Rivestite lo stampo con uno dei fogli di pellicola e versate la meringata alla panna

– Livellate delicatamente con un cucchiaio, ricoprite con l’altro foglio di pellicola e ponete in freezer mentre proseguite con la preparazione

– Montate i restanti 250 gr. di panna senza zuccherarla

– Incorporate, sempre con estrema delicatezza,  lo zabaione ormai freddo (verificate!); meglio se il composto non è perfettamente uniforme lasciando intravvedere qualche venatura più gialla

– Prelevate dal freezer lo stampo con la panna meringata che si sarà un po’ rassodata, togliete la copertura di pellicola e distribuite sullo strato di panna le restanti meringhe sbriciolate

– Versate infine nello stampo lo zabaione montato e livellate, sempre con molta delicatezza

– Ricoprite con il foglio di pellicola e riponete in freezer per almeno 24 ore.

Questo dolce può essere preparato anche con qualche giorno di anticipo ed essere conservato in freezer fino al momento dell’utilizzo. Per gustarlo appieno trasferitelo dal freezer al frigo 2 ore prima della consumazione e capovolgetelo sul piatto da portata con lo stampo che toglierete qualche minuto prima di servire.

 

SOVRACOSCE DI POLLO CON PATATE

IMG_1391

Una ricetta facile, economica e saporita? Provate questa che vi propongo con le sovracosce di pollo: preparazione facile e abbastanza rapida, cottura circa un’ora (ma intanto potrete dedicarvi ad altre occupazioni), economica (una confezione di 3 sovracosce senza pelle, circa 3 euro al supermercato), leggera ma molto gustosa. Che dire di più? Ecco come prepararla.

Ingredienti per 2 persone:

3 sovracosce di pollo senza la pelle (circa 1/2 kg.)

3/4 patate medie

2 cipollotti freschi

5 pomodori piccadilly (180-200 gr.)

1/2 bicchiere di vino bianco secco

qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino

olio extravergine, sale

Esecuzione:

– Tagliate a metà le sovracosce ottenendo sei pezzi di cui tre con osso e tre senz’osso

– Pelate le patate, tagliatele a tocchetti non troppo piccoli e cuocetele al microonde con un dito d’acqua per 5 minuti

– Affettate i cipollotti e fateli rosolare in padella con poco olio extravergine

– Aggiungete qualche foglia di salvia e ciuffetti di rosmarino staccati dal rametto, quindi unite le patate ben scolate dal liquido

– Arrostitele per qualche minuto, quindi distribuite fra le patate le sovracosce e continuate a rosolare finché avranno preso un po’ di colore

– Salate e innaffiate con il vino bianco

– Distribuite fra la carne e le patate i pomodori piccadilly tagliati in 4

– Coprite e fate cuocere 1 ora scarsa girando i pezzi ogni tanto, finché l’intingolo avrà perso la consistenza acquosa.

 

 

 

Buon appetito!

ROMBO CHIODATO CON PATATE AL FORNO

IMG_1376

Il rombo chiodato è un pesce di forma marcatamente romboidale, piatta, con entrambi gli occhi su un solo lato. La pelle è priva di squame ed è cosparsa di piccole macchie scure che lo differenziano dal rombo semplice. Vive nei profondi fondali sabbiosi dell’Atlantico, del Mediterraneo e del Mar Nero. Ha carni pregiate, gustose e saporite, dalle quali si possono ottenere squisite preparazioni gastronomiche. Il prezzo è abbastanza sostenuto, considerato anche lo scarto più che abbondante (circa metà del peso), ma se vi capita di trovarlo in offerta approfittatene per cucinare la ricetta che vado a pubblicare in questo post.

Ingredienti per 2 persone:

1 rombo chiodato di circa 700/800 grammi

3 patate di media grandezza

2 rametti di rosmarino

2 spicchi d’aglio

1/2 bicchiere abbondante di vino bianco

Olio extravergine, sale grosso

1 cucchiaio di condimento per arrosti (v. ricetta nel blog)

Esecuzione:

– Eviscerate il rombo e lavatelo accuratamente

– Affettate le patate (sbucciate e lavate) a spessore di circa 3 millimetri

– Prendete uno dei rametti di rosmarino, staccatene le foglie e tritatele (possibilmente utilizzando la mezzaluna)

– Prima di continuare la preparazione accendete il forno a 200°

– Farcite la pancia del rombo con il restante rametto di rosmarino, un pizzico di sale grosso, uno spicchio d’aglio tagliato a metà e un cucchiaino di olio

– Versate un filo d’olio sulla leccarda del forno, in modo da ungerne tutta la superficie, e depositate al centro il rombo appoggiato sul lato più chiaro

– Tutto intorno distribuite le patate affettate, spargete un po’ di rosmarino tritato e il restante spicchio d’aglio tagliato a pezzi

– Con un coltello affilatissimo praticate sulla superficie del rombo 2 o 3 tagli a spina di pesce (ne favoriranno la cottura)

– Spargete su tutto il contenuto il restante rosmarino tritato, un po’ di sale grosso e il condimento per arrosti

– Versate il vino bianco e ponete nel forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora

– Portate in tavola i due filetti di rombo accompagnati dalle patate (senza far raffreddare) dopo aver eliminato la testa, le due file di grosse spine laterali e la lisca centrale.

FILETTI DI TROTA CON POMODORI E FAGIOLINI

IMG_1359

Delle tante proprietà benefiche della trota ho già detto abbondantemente in una o più delle innumerevoli ricette pubblicate su questo blog. Quella che vi propongo in questo post è una ricetta semplice, rapida, gustosa ed economica. Volete provarla?

Ingredienti per 2 porzioni:

4 filetti di trota senza lische e senza pelle (circa 100 gr. per  filetto)

200 gr. di fagiolini

1 barattolo di pomodori pelati da 400 gr.

1 peperoncino piccante

olio extravergine, sale q.b.

un dito di vino bianco secco

Esecuzione:

– Versate poco olio in una padella abbastanza larga per contenere tutti gli ingredienti

– Unite il peperoncino e fate scaldare sul fuoco a fiamma moderata

– Unite ora i fagiolini già lessati e fate insaporire per qualche minuto

– Prelevate dal barattolo i pomodori pelati, spezzateli con la forchetta, quindi distribuiteli sui fagiolini senza aggiungere altro sugo di pomodoro

– Fate cuocere a fiamma media per 8-10 minuti

– A questo punto stendete sul fondo della padella i filetti di trota e ricopriteli con il condimento di pomodori e fagiolini

– Alzate un po’ la fiamma, salate, annaffiate con il vino bianco e lasciate sfumare

– Chiudete con un coperchio e fate cuocere, sempre a fiamma media, per circa 10 minuti

– Trascorso questo tempo togliete il coperchio e lasciate sul gas a fiamma bassa fino a quando l’intingolo si sarà addensato

– Prima di portare in tavola condite con un filo d’olio.

 

CASARECCE CON BROCCOLI E PANCETTA CROCCANTE

5052FFEA-6A88-4AC5-9E7A-572610DCD09A

Oggi vi propongo questo gustosissimo ed appetitoso primo piatto, ottenuto da una ricetta abbastanza semplice e veloce,  in cui i sapori delicati dei broccoli bene si coniugano col sapore più intenso e marcato della pancetta resa croccante.

Il broccolo (Brassica oleracea var. italica), di cui non si mangiano le foglie ma solo le infiorescenze, ha un sapore particolare, delicato; è un ortaggio fornito di elevato contenuto di acqua, sali minerali e vitamine, soprattutto vitamina C, per cui risulta un’importante rinforzo idrosalino e vitaminico per l’organismo.  Contiene inoltre in notevole misura quegli antiossidanti  atti a proteggere l’organismo da degenerazioni e malattie, nonchè stimola la diuresi.

Le casarecce, una pasta di semola di grano duro di origine siciliana, appartengono comunque anche alla cucina di altre regioni del Centro Sud. La  preparazione delle caserecce assomiglia un po’ a quella che le massaie del sud seguivano per i cosiddetti “maccheroni al ferretto”, questi ultimi assai più lunghi delle casarecce, classificate come pasta corta. La loro singolare forma “a grondaia” ha la proprietà di raccogliere molto bene il sugo e si presta a condimenti di vario tipo, da quelli più elaborati ai più semplici: con verdure, con ricotta, di solo pomodoro e basilico, di carne, di pesce, con prosciutto, pancetta… La vostra fantasia vi suggerirà varie, gustose e saporite combinazioni, sempre con ottima riuscita, grazie al formato ed alla superficie ruvida di questa pasta, che viene prodotta da parecchi e noti pastifici e si può trovare nei banchi dei supermercati più grandi.

Ecco la seguente ricetta: rapida, di certo non complicata, di ottimo gusto e bell’ effetto.

Ingredienti: per 4 persone

gr. 400 di caserecce di semola di grano duro

1 broccolo di gr. 450 circa

gr. 100 di pancetta arrotolata affettata

1 spicchio di aglio

1 scalogno grande

1/2 cipolla medio-piccola

1/2 carota

olio extravergine di oliva abbondante

pecorino romano grattugiato q.b.

Esecuzione:

* Tagliate ed eliminate le foglie ed il grosso e duro gambo legnoso dalla base del broccolo, senza romperne le cime (infiorescenze) ed i gambetti più teneri che le sostengono. Mettetelo quindi a bagno per 1-2 minuti, poi lavatelo passandolo velocemente sotto l’acqua corrente

* In pentola a pressione nell’apposito cestello cuocete a vapore le cime del broccolo con i loro gambi per 2 min., non di più, poi svaporate ed estraete il cestello. Se non disponete della pentola a pressione, in una pentola portate a bollore l’acqua, quindi utilizzando il cestello apposito, versatevi tutte le cime cuocete a vapore per 7-8 minuti. Quindi estraete dal cestello delicatamente le cime di broccolo coi gambi, riponendole su un piatto in attesa di essere utilizzato

* In una capiente padella (o wok) antiaderente versate abbondante olio extravergine di oliva con 1 spicchio d’ aglio e lo scalogno, la carota e la cipolla precedentemente tritati; fate indorare per alcuni minuti, quindi, dopo avere eliminato l’aglio, versatevi con delicatezza cime e gambi del broccolo, mescolando delicatamente, ma appena appena, -dato che si spezzetteranno quando salterete la pasta in padella- e proseguite la cottura a fuoco basso per 5 minuti, affinchè sapori e ingredienti si incorporino

* Intanto avrete tagliato a strisce abbastanza larghe le fette di pancetta arrotolata, dopo averle separate l’una dall’altra

*  In una padellina antiaderente, precedentemente riscaldata, su fuoco medio fate abbrustolire per qualche minuto (3-4) le varie strisce di pancetta, in modo da renderla bella croccante. Quando la pancetta è ben rosolata,tenetela in caldo. Se rimanesse nel fondo tegame un po’ di grasso, eliminatene un po’, tenendone però 4 o 5 cucchiai che potrete aggiungere successivamente alla pasta

* Nel frattempo in abbondante acqua salata cuocete le caserecce, scolatele bene e versatele nella padella in cui avete cucinato i broccoli; rimescolate pasta e condimento con un cucchiaio di legno delicatamente, quindi versatevi sopra tutta la pancetta croccante tenuta in caldo. Servite in tavola, versando su ogni porzione pecorino romano grattugiato… vi piacerà!  Bon Appétit!!!

Vini suggeriti: Enrico Gatti Franciacorta Brut, Prosecco di Valdobbiadene.

FOCACCIA AL ROSMARINO

IMG_1326

Se per la prima colazione o la merenda preferite il gusto salato a quello dolce provate questa ricetta di focaccia: leggera ma saporita, facile da realizzare ed economica (con poca spesa ne otterrete 8-10 porzioni). Unica attenzione da tenere presente: la preparazione richiede circa 3 ore per la lievitazione. Una volta preparata potete conservarla anche per 2 o 3 giorni in sacchetti di plastica per alimenti e intiepidirla al momento di consumarla.

Ingredienti:

250 gr. di farina 00

250 gr. di semola di grano duro

2 patate di media grandezza

1 cubetto di lievito di birra

1/2 bicchiere abbondante di olio extravergine d’oliva

1 rametto di rosmarino

2 cucchiaini di zucchero

1 cucchiaino di sale fino

1 bicchiere di latte

Esecuzione:

– Per prima cosa sbucciate le patate, tagliatele a metà e lessatele

– In una ciotola capiente mescolate le due farine e il sale, unite le patate schiacciate e il lievito sciolto in un bicchiere di latte tiepido con i 2 cucchiaini di zucchero

– Rimescolate con una forchetta e aggiungete l’olio extravergine continuando a rimescolare

– Quando l’impasto prenderà forma continuate a lavorarlo con le mani finché sarà morbido e omogeneo

– Copritelo con un panno o uno strofinaccio e lasciatelo lievitare in luogo tiepido per almeno 1 ora e mezza

– Foderate una teglia bassa e larga (io uso una leccarda del mio vecchio forno di cm. 28 X 38)

– Con le mani unte di olio prendete l’impasto lievitato e stendetelo pian piano sulla carta da forno fino a riempire tutta la superficie della teglia

– Con un coltello affilato fate tanti tagli romboidali sulla pasta; a questo punto la ricetta dice di spargere un po’ di olio  che penetrando nei tagli darebbe un sapore più goloso alla focaccia (io non lo faccio, lascio a voi la scelta)

– Lavate il rosmarino, tagliuzzate le foglie con le forbici e spargetele sulla focaccia in quantità a piacere

– Lasciate lievitare l’impasto ancora per un’ora

– Preriscaldate il forno a 200-210 gradi e infornate per 15-18 minuti, fino a quando la superficie della focaccia avrà assunto un bel colore dorato.